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L'Aimc di Basilicata vicina al "suo" Pastore  

 Solidarieta' a mons. Superbo

 

 

La notizia del dissequestro della chiesa della SS. Trinita' ha riacceso i riflettori mediatici sulla tragica vicenda di Elisa Claps.

Pur nella piena comprensione del profondo dolore e dell'amarezza della mamma di Elisa, lasciano sgomenti i violenti attacchi e le pesanti, ingiustificate accuse rivolte  nella puntata del 18 aprile 2012 della trasmissione televisiva Chi l'ha visto a mons. Agostino Superbo

L'Aimc di Basilicata, che ne conosce bene  la levatura morale, intellettuale e spirituale, gli ha espresso solidarieta' e vicinanza con il messaggio della presidenza regionale in allegato.

 

Invitiamo a pregare con fede  perche' la verita', presto acclarata, riporti pace nell'animo esacerbato di chi soffre per Elisa e perche' mons. Superbo avverta piu' forte, in questo momento di sofferenza personale e della Chiesa potentina, la vicinanza e la guida del Signore.


 

Statuto, carta identitaria  

  Il contributo dell'AIMC

 

 

Dopo attenta riflessione sul Documento programmatico per lo Statuto licenziato dalla I Commissione Consiliare Permanente, raccogliendo e portando a sintesi gli esiti del dibattito attivato nelle sezioni e nei Consigli delle varie dimensioni territoriali dell'Aimc di Basilicata, e' stato messo a punto e inviato alla Commissione competente il contributo associativo per la revisione dello Statuto regionale.

Il contributo si articola in una premessa, che prende in considerazione il Documento programmatico nella sua globalità leggendolo alla luce del principio costituzionale della centralita' della persona e della Dottrina sociale della Chiesa, e in una serie di tabelle che esaminano i vari paragrafi per evidenziare punti condivisi e punti non accettabili e per avanzare sottolineature, suggerimenti, critiche, proposte.

Auspichiamo che il tempo  che la regione Basilicata sta opportunamente dedicando alla concertazione porti a uno Statuto in cui tutte le espressioni della comunita' civile lucana possano riconoscersi, superando l'attuale frammentazione.

 

In allegato: il contributo associativo

 


  Approvato il Piano regionale per il dimensionamento 2012-15 

 

Il Consiglio Regionale di Basilicata con deliberazione n. 268 del 6 marzo 2012  ha approvato il Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche 2012-15

Il testo predisposto dalla Giunta non e' stato reso disponibile in rete o attraverso altra modalita' comunicativa, per cui non e' stato possibile formulare osservazioni in merito.

Anche il testo completo del Piano regionale alla data del 24 marzo 2012 non risulta ancora ufficialmente disponibile.

Doverlo "recuperare" per vie non ufficiali non ha certamente agevolato tempi e modalita' di un esame sereno ed approfondito, ma l'Associazione non ha ritenuto serio pronunciarsi sulla sola base degli apprezzamenti e delle  contestazioni riportate dai giornali locali, senza un previo riscontro con la fonte autentica. 

Confrontando le tabelle che costituiscono gli esiti del Piano regionale con le Linee Guida elaborate a suo tempo dalla Giunta e con i Piani approvati dai Consigli provinciali di Potenza e di Matera, interviene ora con un proprio documento che mette in luce punti apprezzati, elementi problematici, discrepanze fra gli esiti del dimensionamento e i principi enunciati nelle Linee Guida, al fine di contribuire, per il futuro prossimo, nell'ambito della triennalita' del Piano,

-   a interventi migliorativi per arrivare a  "dimensionamenti" che tutelino alcune realta' piu' emarginate e deboli

- ad alimentare un dibattito che porti a considerare in modo approfondito l'opportunita' di far coincidere necessariamente gli ambiti territoriali per il dimensionamento con le attuali aree POIS e la necessita' di giungere ad una legge quadro regionale che affronti in ottica sistemica diritto allo studio e dimensionamento.

 

In allegato:

delibera del Consiglio regionale

relazione dell'Assessore a Formazione, lavoro, cultura e sport

Tabella dimensionamento provincia Matera primo ciclo

Tabella dimensionamento  provincia Matera secondaria secondo grado

Tabella dimensionamento  provincia Potenza primo ciclo

Tabella dimensionamento  provincia Potenza secondaria secondo grado

Documento associativo


  Giornata mondiale dell'acqua 

  Gestione accorta per un futuro sostenibile 

 

La Giornata mondiale dell'Acqua, che cade regolarmente ogni 22 marzo, e' una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, prevista all'interno delle direttive dell'agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Appelli e richiami per la Giornata 2012 hanno un minimo comune denominatore: salvaguardare l' "oro blu", il cardine della sicurezza alimentare non solo nel cosiddetto terzo mondo, ma anche per il nostro Paese.

Nel mondo ogni 17 secondi un bambino muore per le conseguenze di mancanza di acqua pulita.  Intanto in Italia c'e' un immenso spreco di acqua potabile: secondo i dati Istat, nel corso del 2008 il 47% dell'acqua potabile e' andata sostanzialmente persa per garantire la continuita' del flusso nei tubi oppure a causa di reali perdite nelle condutture.   Oggi la situazione non e' mutata.

Benedetto XVI all'Angelus del 18 marzo ha chiesto che sia garantito a tutti  "un accesso equo, sicuro e adeguato all'acqua", promuovendo "un uso responsabile e solidale dei beni della terra, a beneficio delle generazioni presenti e future".

Un obiettivo non realizzabile senza investimenti su persone, infrastrutture e istruzione, accompagnati da un forte impegno educativo, a cominciare dai piccoli gesti quotidiani, con maggiore attenzione al risparmio e all'uso corretto dell'acqua, per arrivare a ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a minore fabbisogno idrico.


  21 marzo, Giornata vittime della mafia 

Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell' Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, e' il simbolo della speranza che si rinnova ed e' anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che, anche grazie al sostegno di  Libera, l'associazione fondata da don Ciotti,  hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

Quest'anno la Giornata viene anticipata a sabato 17 marzo. Genova ospitera' decine di eventi, con quasi un centinaio di relatori, inaugurati venerdi pomeriggio dall' incontro tra i familiari delle vittime e dalla veglia di preghiera ecumenica presso la Cattedrale,  presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco.

 

La nostra regione, che ha ospitato l'evento nel 2011, non e' immune da fenomeni mafiosi e malavitosi, la cui presenza porta in primo piano un particolare aspetto dell' urgenza educativa.

Per la scuola, la Giornata puo' essere un'ulteriore occasione per affrontare piu' direttamente le tematiche legate all'educazione alla legalita', dalla questione dei beni confiscati allo sfruttamento dei minori, dall'ecomafia alle connivenze politiche, dal narcotraffico al gioco d'azzardo.

In allegato, le schede di alcuni film che possono essere utilizzati in particolare nella scuola secondaria:

Alla luce del sole

I cento passi

Fortapasc


   Statuto, carta identitaria  

  Contribuire alla scrittura del nuovo Statuto regionale 

 

 

La I Commissione Consiliare Permanente ha licenziato il 14 dicembre 2011  il Documento programmatico per lo Statuto, oggetto in questo periodo di riflessioni, incontri, dibattiti in tutta la regione anche con l'iniziativa "I giorni dello Statuto".

 

Non sfugge la rilevanza strategica del nuovo Statuto per ridisegnare il profilo della Regione in termini di vision, di mission e di governance territoriale.

La Basilicata e' in forte ritardo su questo fronte rispetto alle altre Regioni, ma ci auguriamo che il tempo dedicato alla necessaria concertazione e ad un reale ascolto della comunita' regionale nelle varie espressioni aggregative della societa' civile non debba essere sacrificato alle scadenze.

 

Anche l'Aimc, corpo sociale intermedio, associazione portatrice di istanze non corporative, ma educative e di promozione di ogni persona, e' chiamata a e intende dare il proprio contributo perche' la costruzione dello Statuto sia veramente comunitaria.  

Tutti i soci delle sezioni Aimc lucane sono invitati a leggere e approfondire il Documento, per farne oggetto di dibattito nelle assemblee sezionali, anche avvalendosi delle prime considerazioni messe a disposizione in una Bozza dal Coordinamento del laicato cattolico di Potenza. Ci interessano particolarmente i passaggi del documento che riguardano la partecipazione della societa' civile tutta, ma non trascuriamo il resto, cercando di vedere se i condivisibili 4 principi enunciati all'inizio trovano nei vari paragrafi reale declinazione, e fino a che punto,  nell'accezione che noi sosteniamo sulla base della dottrina sociale della Chiesa e della pedagogia umanistica.

 

In allegato:

- il Documento Programmatico licenziato dalla Prima Commissione

- il comunicato dopo l'incontro del 4 febbraio 2012 a Matera con la societa' civile.

- la Bozza per il Documento  elaborata dal  Coordinamento del Laicato cattolico di Potenza

- una scheda per la raccolta di osservazioni, apprezzamenti, critiche, proposte, da parte delle sezioni Aimc

 


  Il dovere di ricordare 

 

  Giorno della Memoria (27 gennaio) - Giorno del Ricordo (10 febbraio)   

 

Due date accomunate dal senso di una coscienza storica e collettiva che intende passare alle giovani generazioni il testimone della Memoria.

Due date per ricordare la Shoah, l'istituzione delle leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli ebrei italiani deportati, e per ricordare parimenti tutte le vittime delle foibe, l'esodo degli istriani dalle loro terre, la situazione di fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la complessa vicenda del confine orientale dell'Italia.

Due date per ricordare tutti coloro che si sono opposti a ogni progetto di sterminio e hanno protetto i perseguitati a rischio della propria vita.

Un'occasione per riaccostarsi alle immani tragedie che hanno segnato il secolo scorso, perche' la banalita' del male (Hannah Arendt) non abbia piu' a imporsi, complici il nostro oblio, la nostra ignoranza.  

L'Aimc rivolge un invito a tutte le scuole a fare in modo che bambini, ragazzi e giovani possano meditare sul significato profondo di queste date,  anticipato in uno scritto di Primo Levi dedicato ai visitatori del campo di Auschwitz:

"Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte.

Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento:

fa che il frutto orrendo dell'odio, di cui hai visto qui le tracce,

non dia nuovo seme, ne' domani ne' mai".

Dopo il viaggio nei giorni scorsi ad Auschwitz del ministro Profumo, e in vista del giorno della memoria del 27 gennaio prossimo, sul sito del MIUR (www.istruzione.it) nella sezione Scuola e Shoah e' stata pubblicato un testo dedicato ai bambini internati a Terezin e  la poesia di uno di loro, anonimo. Invitiamo a leggerla insieme ai bambini, ragazzi e giovani delle nostre scuole ed a farla oggetto di una comune riflessione, per il messaggio di fiducia nella vita che, nonostante tutto, offre.

Teniamo poi presente il richiamo di  Renzo Gattegna, Presidente dell' Unione Comunita' Ebraiche Italiane:

 "Occorre, senza allarmismi e con fermezza, tenere d'occhio le storture e i veleni, anche razzisti e xenofobi, che i momenti di difficolta' possono far emergere. Per questo oggi piu' di ieri dobbiamo prestare attenzione, operando per prevenire la deriva nazionalista e razzista di alcune frange della societa', in Italia e all'estero"

Ricordando la lezione di Carlo Levi "Se capire e' impossibile, conoscere e' necessario", per mettere a fuoco come abbia potuto nascere e diffondersi l'idea della "soluzione finale" puo' aiutare il monologo "Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute" messo in scena da Marco Pasolini il 26 gennaio 2011 a Milano nell'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini e replicato su La7.

In allegato,

 

- Presentazione

 

- Monologo intero

 

- poesia "Vedrai che e' bello vivere"

 

- il testo integrale dello scritto di Primo Levi ai visitatori di Auschwitz

 

- una scheda relativa ad alcuni film che possono essere utilizzati nei vari contesti scolastici

 


    Verso il Piano regionale di dimensionamento 2012-15 

 Approvati i Piani provinciali        

  

Il Consiglio provinciale di Potenza con delibera n. 91 del 24.12.2011 e il Consiglio Provinciale di Matera con delibera n. 1 del 13.01.2012 hanno approvato i Piani di dimensionamento di loro competenza per l'a.s. 2012-13

Queste le risultanze che sono proposte alla Giunta regionale per la composizione del Piano regionale 2012-15:

- per la provincia di Potenza le autonomie scolastiche del primo ciclo di istruzione passano dalle attuali 69 a 56; quelle del secondo ciclo dalle attuali 34 a 33; restano confermati i quattro Istituti Omnicomprensivi

- per la Provincia di Matera le autonomie scolastiche del primo ciclo di istruzione passano dalle attuali 32 a 28; quelle del secondo ciclo dalle attuali 19 a 18.

Quanto l'Associazione paventava nelle Osservazioni sulle Linee Guida si e', purtroppo verificato: i numeri presenti nei due Piani parlano chiaramente di diversa utilizzazione del criterio di flessibilita'. 

Da apprezzare il lavoro svolto da entrambe le Province nel contesto dei due capoluoghi e, per quella di Potenza, nell'area POIS del Vulture-Alto Bradano.

Due decisioni, invece,  lasciano perplessi:

- la fusione dei due IC di Senise in uno solo a distanza di appena un anno dal precedente dimensionamento, per di piu'senza utilizzare virtuosamente l'autonomia disponibile rimettendo in essere l'IC di Terranova di Pollino

- il permanere dell'aggregazione delle scuole di Roccanova a Sant'Arcangelo (pur cambiando Istituto di appartenenza), mentre avrebbero potuto utilmente essere assegnate all'IC di Chiaromonte, evitandogli la perdita dell'autonomia.

La Giunta regionale ha tempo e possibilita' di rivederle.  Ci auguriamo che intenda farlo, per non lasciare sguarnite le due intere aree della Valsarmento e del Serrapotamo.

 

In allegato:

Piano dimensionamento Provincia Matera

Piano dimensionamento Provincia Potenza -  I Ciclo

Piano dimensionamento Provincia Potenza - Secondaria di secondo grado

 


    Verso il Piano regionale di dimensionamento 2012-15 

 Emanate le Linee Guida          

 

La Giunta regionale con deliberazione n. 1291 del 13 settembre 2011 ha approvato le "Linee Guida per il dimensionamento delle Istituzioni scolastiche della Regione Basilicata a.s. 2012-2015". Si e'  ufficialmente aperto il percorso che dovra' portare entro il 31 dicembre all'adozione del Piano regionale..

I principi generali enunciati nelle Linee di indirizzo sono condivisibili. Si trattera' di vederne l'applicazione concreta  in termini di nuove istituzioni, accorpamenti, fusioni, soppressioni delle  istituzioni scolastiche autonome (dirigenze) e dei punti di erogazione del servizio (plessi scolastici).

In particolare apprezziamo:

- l'approfondita e puntuale analisi del contesto territoriale e socio-economico della regione, con annessi grafici e tabelle che ne agevolano la comprensione

- le finalita' dichiarate ai punti 4.1 e 4.2

- l'esplicito collegamento fra dimensionamento e pianificazione dell'Offerta formativa territoriale

la presa in carico del problema delle pluriclassi, connettendolo con gli interventi per il Diritto allo studio

Segnaliamo come punti problematici:

- la coincidenza degli ambiti territoriali con le aree POIS, soprattutto se rigidamente applicata;

- la mancata dichiarazione esplicita che i limiti numerici nazionalmente fissati sono assunti come media regionale e non come riferimento a ogni singola Istituzione scolastica.

Ci auguriamo che i Piani provinciali sappiano avanzare alla Giunta regionale proposte all'insegna dell'equita' e della solidarieta' sociale, evitando campanilismi, correggendo alcune distorsioni del passato, evitando di porre in essere situazioni destinate ad essere riviste nel breve periodo.

Auspichiamo che il Piano regionale sia di fatto approvato in tempi compatibili con le operazioni che le istituzioni scolastiche sono tenute ad attivare per le iscrizioni per l'anno scolastico 2012-13, in modo da garantire a famiglie e studenti reale possibilita' di scelta e da consentire lo svolgimento non affannato delle operazioni di mobilita' del personale della scuola.

Gia' per il dimensionamento 2010-11 l'Aimc aveva fatto presente alle Amministrazioni provinciali e al Governo regionale  l' opportunita' di chiamare a concertazione, oltre alle Organizzazioni sindacali,  anche le Associazioni professionali dei docenti e dirigenti della scuola, almeno quelle che fanno parte del Forum nazionale attivato presso il Miur.

Rinnoviamo fiduciosi la richiesta, finora non accolta, con l'unico scopo di far sentire anche la voce di chi opera quotidianamente nella scuola e si trova a dover gestire gli esiti delle decisioni.

 

In allegato:

Linee Guida emanate dalla Giunta regionale

Osservazioni dell'Aimc sulle Linee Guida


  Assemblea Diocesi di Tursi-Lagonegro 

     Educare: cammino di relazione e di fiducia    

 

Si e' svolta l' 8 ottobre 2011 ad Agromonte, presso il "Piccolo Paradiso" l'Assemblea con la quale si e' aperto nella Diocesi di Tursi-Lagonegro l'anno pastorale dedicato alla centralita' della scuola nel processo educativo.

Una folta partecipazione per un pomeriggio di riflessione, di confronto, di dibattito, ma anche di gioia di essere insieme e di condividere le linee d'impostazione dell'attivita' dell'anno.

Alla relazione svolta da Fabrizio Foschi hanno fatto seguito una tavola rotonda a tre voci e l'interazione dei partecipanti con i relatori.

In collegamento con l'impegno dell'AIMC per l'educazione, anche attraverso le iniziative di "Cento Piazze 2011", alla presidente regionale dell'Aimc di Basilicata e' stato affidato un intervento alla tavola rotonda riguardante "Che cosa il mondo della scuola chiede alla nostra Chiesa diocesana".

Le considerazioni e le "richieste" esposte sono state il frutto di una indagine fra un campione di docenti e dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado di vari comuni della Diocesi, per cui possono costituire una presa d'atto del reale "sentire" dei professionisti di scuola, da cui partire per impostare un piano pastorale che solleciti progettualita' educativa.

 

In allegato: l'intervento della presidente regionale.

L'audio-video dei lavori dell'Assemblea e' disponibile su  www.ecodibasilicata.it

 

 


  Dimensionamento: procedere con giudizio 

Il Miur ha diramato il 7 ottobre scorso la nota operativa prot. n. 8220 con le disposizioni  per procedere al nuovo dimensionamento della rete scolastica relativamente agli Istituti comprensivi del primo ciclo di istruzione.

Alla nota e' allegata una tabella che fissa provincia per provincia la riduzione complessiva del numero delle istituzioni scolastiche in conseguenza dell'innalzamento della dimensione degli istituti comprensivi ad almeno mille alunni (500 per quelle ubicate nei comuni montani e nelle piccole isole).

L'Aimc invita la regione Basilicata a considerare i parametri quantitativi come media regionale e non come numero da perseguire in ogni singolo I.C., sulla scorta di quanto sembra suggerire la stessa circolare quando fa presente "che sono possibili limitate deroghe al numero complessivo degli alunni per istituto comprensivo".

 

In allegato nota prot. n. 8220 e tabella delle riduzioni


  Radici di futuro 

  Dalla conferenza regionale 2011 

 

Il 26 aprile si è svolta a Senise, presso il centro parrocchiale “don Egidio Guerriero” , la Conferenza regionale 2011. Una giornata di riflessione, di dibattito, ma anche di gioia di essere insieme e di convivialità. Un’occasione non banale di visibilità.

 

Nella mattinata, parte pubblica della Conferenza, la riflessione dell’Assistente regionale ci ha accompagnati, anche sulla scorta dell’Esodo, nella ricerca degli insegnamenti del passato (le radici) come strumento e modalità per educare la memoria e coltivare il buon seme dell’educazione (il futuro) togliendo le “spine” che possono soffocarlo.

In continuità, la relazione della Presidente regionale ha preso in esame cinque punti:

- le caratteristiche della postmodernità

- le conseguenze su ragazzi e giovani e alcune modalità per contrastare quelle negative

- il rapporto educazione-associazionismo: una sfida, una risorsa

- la situazione regionale: stato di salute e punti  di approdo acquisiti

- il DNA dell’Aimc: una lente per leggere anche la azioni del governo regionale che riguardano la scuola.

 

Il dibattito successivo ha offerto spunti ripresi nel pomeriggio dai gruppi di lavoro, che  hanno curato l’approfondimento di tre aspetti, prendendo in considerazione anche i punti della scheda di riflessione proposta dal Centro nazionale in vista della Conferenza nazionale 2011.

Gruppo 1 : Quale futuro per la scuola e i suoi professionisti: sottolineature, problemi, proposte (formazione iniziale, reclutamento, valutazione di istituto/docenti)

Gruppo 2 : Sviluppo dell’Aimc sul territorio: condizioni e azioni per presenza significativa e diffusività (considerazioni, sottolineature, suggerimenti, proposte; quale supporto ci si attende dal/si chiede al Centro nazionale)

Gruppo 3: Investimento nella formazione per la crescita professionale e associativa: la progettazione regionale nel quadro del planning nazionale (formazione in servizio; campi di impegno e modalità da segnalare al Centro nazionale; azioni formative e modalità da privilegiare a livello regionale)

Ha fatto seguito una prima sintesi dei lavori, come traccia per  progettare l'agire associativo

 

In allegato i materiali (cliccare sulle parti corrispondenti) e alcune foto della Conferenza

 


'Abbiamo bisogno di assicurare acque potabili di fronte ai crescenti problemi connessi con l'inquinamento e con il cambiamento climatico. Abbiamo bisogno di idee innovative e di buone pratiche da implementare'.(Joan Clos, sottosegretario generale delle Nazioni Unite).

  Acqua e urbanizzazione: come mutare le avversità in opportunità 

   Giornata Mondiale dell’Acqua 2011 

 

Il 22 marzo in tutto il mondo si celebra il "World Water Day", la Giornata Mondiale dell'Acqua, per ricordare che l’acqua è un bene primario per la vita dell’uomo e del pianeta. Dal 22 marzo 1993 rappresenta ogni anno un'occasione per porre l'attenzione su uno specifico aspetto di questo prezioso elemento, con particolare riferimento alla sostenibilità e alle prospettive di accesso alle risorse idriche.
Il tema scelto dalle Nazioni Unite per quest'anno è

 

Acqua per le Citta’: come rispondere alle sfide dell’urbanizzazione”

 

L’obiettivo  è attirare l’attenzione della comunità internazionale sulle sfide e sulle opportunità rappresentate dalla gestione dell’acqua in contesti urbani e la gestione sostenibile delle risorse idriche nella città. Si vuole

-  sensibilizzare il mondo sulle avverse condizioni globali riguardanti la gestione delle acque

-  incoraggiare chi è investito di potere decisionale a cogliere le opportunità per affrontare tali sfide e per sostenere riforme ed approcci che guardino al futuro

- promuovere una nuova cultura dell’acqua per educare i giovani a un utilizzo e a un consumo responsabile delle risorse idriche.

 

Per capire quali siano le reali sfide rappresentate dalla gestione urbana delle risorse idriche, la Giornata Mondiale affronterà cinque aree tematiche fondamentali:

- l’urbanizzazione e l’impatto della rapida crescita della popolazione urbana e di quella nelle aree più povere,

- l'inquinamento delle acque,

- gli aspetti amministrativi e gestionali,

- gli investimenti economici nel settore idrico urbano, nei servizi igienicosanitari, nella gestione delle acquee reflue e dei rifiuti,

- il cambiamento climatico e i disastri naturali sui sistemi idrici urbani e sulla gestione dei rifiuti.  

 

Tra le opportunità da cogliere vi saranno :

nuovi approcci per il trattamento delle acque e per il riciclaggio di acque e rifiuti,

la riforma della gestione,

collaborazioni con altri protagonisti del settore idrico. 

 

 


  12 marzo - Costituzione day

 

Non solo a Roma, ma anche in molte altre città di tutta Italia  si terranno sabato 12 marzo varie iniziative per la giornata dell’orgoglio costituzionale.

Sarà  una manifestazione unitaria, senza bandiere di partito o sindacali,  in cui si ritroveranno tutte e tutti coloro che hanno a cuore i diritti fondamentali cha la carta costituzionale garantisce nel nostro Paese, tra cui quello all’istruzione,  al lavoro, all’uguaglianza di tutti i cittadini

Protagonisti indiscussi: la bandiera tricolore e il testo della Costituzione, che i partecipanti potranno portare con sè.

Nella nostra Regione l'appuntamento è  a

 

 Potenza – Largo Pignatari

(nei pressi della Galleria Civica Comunale) 

 ore 17.00 - 20.00

 

L'Aimc regionale, nell'aderire alla manifestazione, vuole riproporre all'attenzione di tutti, ma soprattutto dei giovani, le parole di Calamandrei.

 

"Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani,

voi dovete vedere giovani come voi

che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia

potessero essere scritte su questa carta"

prendi visione della locandina che lancia l'iniziativa


 

  Predisposto il Piano regionale per il dimensionamento 2011-12 

 

Abbiamo appreso ancora una volta tramite un comunicato dell’Assessore Mastrosimone su basilicatanet.it che  la Giunta regionale ha predisposto il Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche 2011.12

Il testo del Piano, approvato con deliberazione n. 15 del 5 gennaio 2011, non è reso disponibile né in rete né attraverso altra modalità comunicativa.

Doverlo “recuperare” per vie non ufficiali non ha certamente agevolato tempi e modalità di un esame sereno ed approfondito, ma l’Associazione non ha ritenuto serio pronunciarsi sulla sola base delle varie contestazioni riportate dai giornali locali, senza un previo riscontro con la fonte autentica. 

Confrontando il Piano regionale con le Linee di indirizzo elaborate dalla stessa Giunta e con i Piani approvati dai Consigli provinciali di Potenza e di Matera, interviene ora con un proprio documento che mette in luce punti apprezzati, elementi problematici, discrepanze fra gli esiti del dimensio-namento e i principi enunciati nelle Linee di indirizzo, al fine di contribuire

-          nell’immediato, se possibile ( i tempi sono ormai agli sgoccioli) a interventi migliorativi di alcuni “dimensionamenti” palesemente inopportuni

-          per il futuro prossimo, ad alimentare un dibattito che porti a considerare in modo approfondito la non più rinviabile individuazione di ambiti territoriali non necessariamente coincidenti con le attuali aggregazioni dei POIS e la necessità di giungere ad una legge quadro regionale che affronti in ottica sistemica diritto allo studio e dimensionamento.

 

In allegato: comunicato dell’Assessore

                     piano di dimensionamento approvato dalla Giunta regionale

                     documento associativo

 


  Per non dimenticare 

 

  Giorno della Memoria (27 gennaio) - Giorno del Ricordo (10 febbraio) 

 

Due date accomunate dal senso di una coscienza storica e collettiva che intende passare alle giovani generazioni il testimone della Memoria.

Due date per ricordare la Shoah, l’istituzione delle leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli ebrei italiani deportati, e per ricordare parimenti tutte le vittime delle foibe, l’esodo degli istriani dalle loro terre, la situazione di fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la complessa vicenda del confine orientale dell’Italia.

Due date per ricordare tutti coloro che si sono opposti a ogni progetto di sterminio e hanno protetto i perseguitati a rischio della propria vita.

Un’occasione per riaccostarsi alle immani tragedie che hanno segnato il secolo scorso, perché la banalità del male (Hannah Arendt) non abbia più a imporsi, complici il nostro oblio, la nostra ignoranza.  

L’Aimc rivolge un invito a tutte le scuole a far sì che bambini, ragazzi e giovani possano meditare sul significato profondo di queste date,  anticipato in uno scritto di Primo Levi dedicato ai visitatori del campo di Auschwitz:

“Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte.

Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento:

fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce,

non dia nuovo seme, né domani né mai”.

In allegato,

- il testo integrale dello scritto di Primo Levi ai visitatori di Auschwitz

- una scheda relativa ad alcuni film che possono essere utilizzati nei vari contesti scolastici

- comunicato dell'Aimc nazionale

 


  Approvato il Piano regionale per il Diritto allo studio 2010-11  

Apprendiamo da un comunicato stampa dell’Assessore alla Formazione Rosa Mastrosimone che il 18 gennaio scorso il Consiglio regionale di Basilicata ha approvato a maggioranza il Piano regionale integrato per il Diritto allo studio 2010-2011.

Riflettendo sul testo deliberato dalla Giunta regionale fin dal 21 settembre 2010, ma non diffuso, l’Aimc propone alcune sottolineature:

- nel metodo, registrando che la mancata pubblicizzazione del testo deliberato dalla Giunta ha significato l’impossibilità di intervenire in termini propositivi nel percorso;

- nel merito, prendendo in esame il testo nella sua globalità e le singole voci di cui si compone, per evidenziare punti apprezzabili-condivisibili e punti problematici-controversi.

In particolare si apprezza che si parli finalmente di mettere mano a una nuova Legge regionale per il Diritto allo studio (quella attuale risale al 1979), esigenza che l’Aimc fa presente da tempo, e si offrono alcune riflessioni propositive.

 

In allegato:

- copia del Piano  (deliberazione della Giunta regionale  n. 1581 del 21 settembre 2010)

- documento associativo

Il documento è stato ripreso in alcune parti dall'Agenzia SIR - sezione Regioni, in un articolo a firma di Chiara Santomiero dal titolo Si può fare di più.

La medesima Agenzia aveva già riportato il parere dell'Aimc di Basilicata sul Piano per il diritto allo studio 2006-07 in un articolo titolato Sul modello di Barbiana

 


  I nuovi invisibili   

La tragica morte per freddo, in una centralissima piazza di Bologna, di un neonato di soli venti giorni  ha scosso la mente e il cuore di tutti.

Sconcerto e turbamento dilagano anche di fronte ai tragici fatti che coinvolgono la Tunisia, la cosiddetta “rivolta del pane”. Ma è davvero diverso quanto accade a Parigi, negli Usa di Obama, davanti ai cancelli di tante fabbriche italiane o nel segreto di tante famiglie che stentano a tirare avanti?

L'appello del cardinale Caffarra, Arcivescovo di Bologna,  ci tocca tutti, con la concretezza severa del monito che la comunità ecclesiale, e auspicabilmente anche quella civile, non deve ignorare. Siamo chiamati non solo a un di più di carità operosa, ma anche a costruire giustizia ed equità sociale, senza le quali la pace non può vivere.

Un’operazione che, nell’epoca dei consumi che sembra fare del mercato e del profitto l’unica regola,  ha indubbi risvolti educativi: un richiamo per tutti gli educatori, che vale in modo particolare per i professionisti di scuola dell’Aimc.

Nessuno può e deve diventare “invisibile” a causa della nostra indifferenza.


 

  Perché non venga la notte senza nome   

Il bagno di sangue di Alessandria è solo l’ultimo episodio di una drammatica escalation di violenza che ha visto, tra l’altro, il gravissimo attacco terroristico sferrato domenica 1 novembre contro la Cattedrale di Bagdad, che ha provocato numerosi morti e feriti.

 

L’Aimc di Basilicata, nella convinzione che mai la religione può portare alla violenza, condivide l’appello dei responsabili del laicato cattolico di Potenza e si unisce

- nel chiedere che la politica internazionale e le diplomazie di impegnino perché in ogni Paese sia  possibile a tutti esprimere la propria fede e i propri convincimenti ideali.

               -  nel sollecitare tutti gli uomini onesti e di buona volontà, a qualunque credo appartengano, ad operare per respingere ogni attacco, frutto del fanatismo religioso

- nel pregare affinché tutti cristiani fatti oggetto di violenza, dovunque vivono, rinnovino la forza e il coraggio per continuare a costruire (come la loro migliore storia insegna) la stabilità e il benessere dei rispettivi Paesi, da  cittadini leali ed esemplari.

            - nell’auspicare che l’Occidente si svegli prima che sia troppo tardi, prima che una notte ancora senza nome faccia ripiombare il mondo intero nel buio e nella vergogna.

 


 

 Approvati i Piani provinciali per il dimensionamento 2011-12

 

Sulla base delle Linee guida deliberate dalla Giunta regionale nel settembre scorso, i Consigli provinciali di Potenza e di Matera hanno approvato i Piani provinciali di dimensionamento delle istituzioni scolastiche rispettivamente con deliberazione n. 95 del 24 novembre e n. 108 del 13 dicembre 2010.

Il tempo intercorso è rilevante e non sarà stato tempo perso a condizione che sia realmente servito ad attivare confronto, concertazione e condivisione territoriale.  Ce lo auguriamo, per il bene della scuola e delle comunità locali, anche se  dobbiamo rilevare tre punti problematici:

- pur in presenza delle medesime Linee di indirizzo, i piani provinciali sembrano rispondere a logiche diverse;

- due dei principi delle Linee, ossia garantire le istituzioni scolastiche già dimensionate e attivare situazioni tendenzialmente stabili nel quinquennio , in più di un caso risultano disattesi;

 - lo spazio delle "eccezioni" per salvaguardare le situazioni territoriali più fragili, con assunzione diretta di responsabilità verso i "numeri" assegnati, non è stato percorso.

Inoltre, ancora una volta le Associazioni professionali dei docenti e dirigenti delle scuole non sono state chiamate a intervenire nel processo decisionale.

La palla torna ora alla Giunta regionale, che dovrà comporre il Piano da sottoporre al Consiglio regionale per l’approvazione. Auspichiamo che lo faccia intervenendo sulle proposte provinciali non in piena sintonia con i principi delle Linee di indirizzo.

I tempi, ancora una volta, sono stretti. Giunta e Consiglio dovranno provvedere in fretta, per non mettere in difficoltà famiglie, studenti e scuole per le iscrizioni. E, come insegna anche il proverbio, raramente la fretta è buona consigliera.

 

Vedi:

Piano dimensionamento provincia di Potenza

Piano dimensionamento provincia di Matera con relativi allegati

 


  Campagna One in Five  

Il Ministero delle Pari Opportunità ha ospitato a Roma, il 29 e 30 novembre 2010, presso il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, l'evento lancio della Campagna One in Five del Consiglio d'Europa contro la violenza sessuale sui minori.

La Campagna  "1 su 5" rappresenta la più recente iniziativa intrapresa nell’ambito del la cosiddetta "Strategia di Stoccolma", da sviluppare durante il biennio 2009 – 2011, con l'obiettivo di proseguire ed implementare l’azione di lotta ad ogni forma di violenza nei confronti dei bambini.

La campagna è centrata sulla regola del Quinonsitocca, presentata  attraverso una sorta di fiaba animata della buona notte da  leggere ai bambini.

L’altro sussidio per genitori ed educatori è un libro in tre brevi capitoli presenta, con linguaggio semplice ed efficace:

-come  insegnare la regola del Quinonsitocca

- perché la regola del Quinonsitocca

-che cosa fare se si sospetta un abuso

Se vuoi saperne di più, puoi visitare il sito www.quinonsitocca.it

 


 

  Sistema pubblico integrato: presente e prospettive 

A dieci anni dalla promulgazione della Legge 62, Le Associazioni AGESC, AIMC, UCIIM organizzano l'incontro nazionale

 

“Dieci anni di scuola cattolica paritaria: dal presente al futuro”

Sala conferenze Badaloni, Clivo di Monte del Gallo, 48 - Roma  11 dicembre 2010,

 

Un'occasione per interrogarsi su quanto avvenuto nel decennio e sulle prospettive aperte per il sistema pubblico integrato, avvalendosi della presenza del Ministro dell'epoca  on. Prof. Luigi Berlinguer


In allegato: programma dei lavori

 


 

 Per celebrare i 65 anni dell'Aimc

Il denso programma per i 65 anni dell'Associazione si concluderà a Roma con  un

Convegno nazionale

13 e 14 novembre 2010

Hotel Summit,

che avrà come sfondo il tema della sfida educativa

 

 

 

Domenica 14 novembre 2010, Consegna di attestati di benemerenza ai soci con 40 anni e oltre di vita associativa

Dalle ore 11 in piazza S. Pietro si raduneranno le delegazioni provenienti da tutte le sezioni Aimc per salutare il Santo Padre Benedetto XVI e riaffermare l’impegno incondizionato per l’educazione.


    Verso il Piano regionale di dimensionamento 2011-12          

La Giunta regionale con deliberazione n. 1621 del 28 settembre 2009 ha approvato le “Linee di indirizzo per la elaborazione del Piano di Dimensionamento delle istituzioni scolastiche” per l’anno 2011/2012. Si è così ufficialmente aperto il percorso che dovrà portare entro il 31 dicembre all’adozione del Piano regionale..

I principi generali enunciati nelle Linee di indirizzo sono condivisibili. Si tratterà di vederne l’applicazione concreta  in termini di accorpamenti, fusioni, soppressioni di istituzioni scolastiche (dirigenze) e punti di erogazione del servizio (plessi scolastici).

In particolare apprezziamo:

- il riferimento al QSN 2007-2014, anche se non vorremmo che l'offerta formativa fosse trascinata unicamente dai risultati dell'Ocse-Pisa e delle prove Invalsi;

- l'aggancio al DPR 275/99 e la dichiarazione di voler contribuire al pieno esercizio dell'autonomia delle istituzioni scolastiche ;

- gli accenni al Piano regionale del diritto allo studio, che stanno a significare l'assunzione dello stretto rapporto fra dimensionamento e servizi da assicurare.

Segnaliamo come punti problematici:

- la non ancora avvenuta  l'identificazione degli ambiti  (la LR che lo prevede risale al 2008), perchè in mancanza tutta la programmazione rischia di essere aleatoria;

- l'assunzione rigida dei parametri nazionali per il dimensionamento della rete scolastica (punto 3.2 delle Linee di indirizzo), senza nessun tentativo di definire possibili eccezioni legate a particolari condizioni territoriali, pur nel rispetto del numero complessivo di unità scolastiche e degli organici assegnati a ciascuna provincia. Ci auguriamo che i Piani provinciali sappiano proporre alla giunta regionale questi spazi, ancora percorribili.

Auspichiamo che il Piano regionale sia di fatto approvato in tempi compatibili con le operazioni che le istituzioni scolastiche sono tenute ad attivare per le iscrizioni per l’anno scolastico 2011-12, in modo da garantire a famiglie e studenti reale possibilità di scelta e da consentire lo svolgimento non affannato delle operazioni di mobilità del personale della scuola.

Già per il dimensionamento 2010-11 l’Aimc aveva fatto presente alle Amministrazioni provinciali e al Governo regionale  l’opportunità di chiamare a concertazione, oltre alle Organizzazioni sindacali,  anche le Associazioni professionali dei docenti e dirigenti della scuola, almeno quelle che fanno parte del Forum nazionale attivato presso il Miur.

Rinnoviamo fiduciosi la richiesta, con l’unico scopo di far sentire anche la voce di chi opera quotidianamente nella scuola e si trova a dovere gestire gli esiti delle decisioni.

 

In allegato: le Linee di indirizzo della Giunta regionale di Basilicata

 


  Giornata mondiale degli insegnanti 2010 

Una ricorrenza che dal 1994 viene celebrata in oltre cento paesi per sottolineare il ruolo fondamentale degli insegnanti nel fornire qualità all'educazione, secondo le "Raccomandazioni sullo Status degli Insegnanti", stilata dall'ILO-UNESCO nel 1966 .

Il tema del 2010, "La ripresa inizia con gli insegnanti", propone l'istruzione come catalizzatore essenziale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Developments Goals). 

L’ Organizzazione Internazionale dell'Educazione ricorda che "mancano 15 milioni di insegnanti a livello mondiale per raggiungere l'obiettivo di un'educazione di qualità per tutti entro il 2015", e che altri milioni di docenti lavorano in condizioni precarie, in classi sovraffollate e senza supporti didattici.

Una giornata importante, ma che, fra le tante celebrazioni, passa per lo più sotto silenzio, come spesso è poco riconosciuto il lavoro di migliaia di insegnanti che ogni giorno si spendono con competenza nelle aule.

L'Aimc invita a rivolgere un "grazie" ideale a tutti i professionisti di scuola.

Leggi il comunicato.

 

  Il valore dei simboli 2 

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, per il tramite del direttore generale dell'USR della Lombardia Giuseppe Colosio ha chiesto al sindaco di Adro  di "adoperarsi per la rimozione dal polo scolastico del simbolo noto come il sole delle Alpi".

 Nella lettera viene dato atto al sindaco di aver realizzato "attrezzature didattiche all’avanguardia", ma si sottolinea anche che è dovere dell’amministrazione evitare che la politica di parte entri nella scuola: la delicatezza della funzione - si legge nel testo - impone di intervenire anche in caso di solo sospetto, per evitare ogni possibile strumentalizzazione. Anche per il Ministro, che in un primo momento, pur esprimendo il suo disaccordo,  aveva minimizzato la vicenda parlando di "folklore", il ‘sole delle Alpi' è dunque, alla fine,  simbolo di partito e non semplicemente simbolo della cultura territoriale, come sosteneva il sindaco Lancini.

Ci auguriamo che con una rapida rimozione del “sole” si chiuda una vicenda quanto meno spiacevole, ma soprattutto che la scuola, in qualsiasi punto del territorio italiano, continui a parlare, anche con i simboli,  il linguaggio della nazionalità.   

 


  Il valore dei simboli 1 

Nel suo tempestivo intervento il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano ha stigmatizzato  "grave" l’assenza dei colori nazionali dall’uniforme di un’istituzione come la Protezione civile. Mantovano, ricordando che  la bandiera italiana "non è un simbolo come tanti altri ma è ciò che rappresenta la nazione", ha sottolineato che " i simboli hanno un peso e negandolo, giocando sull’alternanza dei simboli stessi, anche al di là delle intenzioni, si crea un disorientamento e un danno che va scongiurato".

Il risvolto educativo dell’affermazione può solo essere condiviso.

  


  IL VALORE DEI SIMBOLI 

Per l’Aimc la nazionalità è un valore affermato fin nella sigla e non negoziabile.

Proprio a ridosso della celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia due episodi evidenziano che non per tutti è così.

Il simbolo del “sole delle Alpi” diffuso a piene mani fin nell’arredamento del polo scolastico “Gianfranco Miglio” di Adro e la scomparsa del tricolore sostituito dal Leone di San Marco, nelle divise della Protezione civile del Veneto riscontrata alla sfilata per il raduno nazionale dei vigili del fuoco a Cortina, sono due segnali inquietanti.  

La bandiera italiana non è un simbolo qualsiasi, da usare a piacimento, ma rappresenta la nazione e non può comparire e scomparire a piacimento dai luoghi e dalle divise  istituzionali. Così come non Il “sole delle Alpi” non è un simbolo neutro, ma rimanda direttamente a un preciso schieramento politico che a volte sembra non avere ancora stabilito con chiarezza il confine fra federalismo e tendenza separatista.

Sarebbe bene che i Ministri interessati, rispettivamente del Miur e degli Interni, intervenissero con tempestività e con forza ad arginare pericolosi “scivolamenti”, facilitati anche dalla copertura mediatica.

 

 

   

 

  100 PIAZZE PER LA SFIDA EDUCATIVA 

 

La manifestazione, che si svolgerà il 3 ottobre 2010 in cento e più piazze italiane, s’inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’AIMC nazionale in occasione del LXV anno di fondazione ed è organizzata in collaborazione con l’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Conferenza Episcopale Italiana con il patrocinio dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia (ANCI).

Una data scelta non a caso perché vuole anche essere un modo per “vivere”, in anticipo, la giornata mondiale dell’insegnante (5 ottobre), istituita dall’Unesco nel 1993 per ricordare la Raccomandazione sulla condizione degli insegnanti adottata nel lontano 5 ottobre 1966.

L’evento assume il significato di un vero e proprio “invito all’agorà”, nel luogo simbolo del ritrovo e delle relazioni – la piazza – per richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità di considerare l’educazione priorità irrinunciabile su cui investire in corresponsabilità tutti e ciascuno. L’educazione, come ricordano i documenti della CEI, non è questione riservata al contesto familiare e scolastico, ma coinvolge tutte le dimensioni e contesti in cui si vive e cresce (lavoro, sport, media, parrocchia, spettacolo).

È previsto l’allestimento di un gazebo, la distribuzione di materiale informativo e il lancio dell’iniziativa “Un quaderno per un amico” per la raccolta fondi da destinare alla costruzione di aule di scuola della Comunità “Progetto Famiglia” in Africa; al sostegno agli educatori della Cooperativa il “Piccolo Principe” dei Frati Cappuccini della Custodia di Romania; all’istituzione di borse di studio per giovani laureati su tematiche legate all’educazione o all’associazionismo professionale.

Saremo  presenti a:

Francavilla in Sinni, piazza Mainieri

Matera, piazza Vittorio Veneto

Policoro, piazza Eraclea

Potenza, piazza Mario Pagano

Saranno con noi con rappresentanti del mondo culturale, istituzionale, scolastico, ecclesiale per testimoniare l’impegno comune ad affrontare insieme le nuove sfide che il momento attuale pone a chi vuole impegnarsi sul versante educativo.

 

Vedi sul sito nazionale lo spazio dedicato all’iniziativa

 

In allegato, i programmi delle singole Piazze (clicca sul nome della piazza)

Vieni anche tu in piazza a vivere un momento di festa che parla di educazione e di cultura, di impegno e di solidarietà.

Potrai dare il tuo contributo concreto aderendo all’iniziativa “Un quaderno per un amico”.


  Troppi appetiti sull’Enam 

Torna, periodicamente, il tentativo di porre fine alla storia dell’Enam, l’Ente Nazionale di Assistenza Magistrale, espressione della solidarietà dei e fra docenti e dirigenti della scuola dell’infanzia e primaria. L’ultimo, il 14 giugno 2010, con l’approvazione della Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento presentato dalla Senatrice Germontani.

Perché annoverare l’Enam fra gli “enti inutili”, i carrozzoni da sopprimere perché assorbono fondi aumentando senza contropartita rilevabile le spese dello Stato?

Due, a nostro avviso, le ragioni di fondo:

- nel comune sentire si è attenuato il valore della solidarietà, per cui non si percepisce più il senso dell’attenzione dei professionisti di scuola verso coloro che si trovano in situazione di difficoltà, concretamente espressa sostenendo  l’Enam con quota mensile detratta dallo stipendio; l’Ente, quindi, non è assolutamente fonte di spesa per lo stato, anzi, contribuisce all’efficacia del sistema sociale, supportando fasce  “non sufficientemente sorrette dal sistema pubblico”, come riconosciuto dal Consiglio di Stato il 22 febbraio scorso.

- nel tempo, dal 1947 ad oggi, è aumento di valore del patrimonio immobiliare dell’Enam, che può far gola, specie in periodi di crisi; si tratta, però, di un patrimonio che “appartiene” eticamente ai professionisti di scuola che hanno contribuito a costituirlo, indisponibile al di fuori della volontà espressa dalla categoria stessa.

Docenti e dirigenti che fanno sentire la propria voce a difesa dell’Enam, indipendentemente dai risultati che sarà possibile conseguire, sono concreta testimonianza di una scala di valori che ancora la scuola possiede e pratica. Non far mancare la tua!

 


  Manovra finanziaria del Governo 

  Si evitino almeno le più palesi disparità 

Nessun dubbio ormai: la scuola, nella manovra finanziaria, è trattata in maniera molto più restrittiva rispetto al resto del pubblico impiego.

Il comma 23 dell’art. 9 del Decreto legge 78/2010sancisce, infatti, che diversamente dal resto del pubblico impiego, per il quale gli effetti della manovra si esauriranno nell’arco del triennio, per il personale della scuola il “congelamento” avrà ripercussioni su tutta la progressione di carriera: tre anni di lavoro annullati con un effetto in via permanente.

In buona sostanza, un “colpo” al quadrato: il pubblico impiego preso di mira più di altre categoria e, all’interno del pubblico impiego, la scuola più degli altri settori. Una evidente iniquità.

L’Aimc con un comunicato stampa della presidenza nazionale ha segnalato al Governo e a tutte le forze politiche le sue considerazioni e perplessità. Stupisce che solo il PD le abbia fatte oggetto di una qualche attenzione.

Auspichiamo che, in sede di dibattito parlamentare, si ponga mano al giusto correttivo, sanando almeno le più macroscopiche disparità.

La scuola vuole e deve fare la sua parte per contribuire al risanamento del bilancio della Repubblica, ma non vuole e non deve pagare più pesantemente degli altri.

Non restiamo in silenzio ad aspettare. Facciamo sentire alta e forte la voce della scuola e dei suoi professionisti: cultura, educazione e scuola sono investimento di futuro!

In allegato:

Comunicato della presidenza nazionale Aimc

Dichiarazione di Francesca Pugliesi, Responsabile Scuola Segreteria nazionale PD .    

Proiezione effettuata da  “Tuttoscuola” dell’effetto della manovra fino a fine carriera     

 


 

  Dalla Conferenza regionale 2010

  riflessioni,  proposte, impegni 

La Conferenza si è mossa sulla presa in carico del senso delle tre parole presenti nel titolo

insieme: professionista non solitario, che rimanda all’inserimento del singolo nella doppia comunità professionale e associativa

perché: impegno ad educare al gusto della vita nella sua pienezza, che rimanda al tratto identitario dell’ecclesialità

come: intenzionalità con cui viene pensata la modalità del gruppo, che rimanda all’etica del sentire e dell’agire del professionista di scuola, punto di arrivo dell’ultimo planning

 

Tutto ha trovato convergenza su una domanda di fondo: il suo agire, per che cosa, per chi è? Essenzialmente per esercitare il dovere che gli è proprio di essere garante del diritto soggettivo e primario dell’alunno all’educazione, che è più dell’istruzione e del successo formativo.

Questa la bussola che può guidare, il principio per “fare discernimento”, la lente attraverso cui leggere le scelte, le azioni, le proposte.

 

Le riflessioni specifiche e l’elaborazione di proposte concrete sono state affidate a tre gruppi di lavoro:

Gruppo 1 – La sfida educativa: l’Aimc regionale per la scuola comunità inclusiva

Gruppo 2 –  Sviluppo dell’Aimc sul territorio: condizioni e azioni per presenza significativa e diffusività

Gruppo 3 - Investimento nella formazione per la crescita professionale e associativa: la progettazione regionale nel quadro delle iniziative nazionali

 

In allegato:

-         sintesi delle riflessioni generali della Conferenza

-         sintesi degli esiti dei tre gruppi

-         intervento dell’Assistente regionale

-      intervento della presidente regionale con slide introduttive

                     


  Testimoni digitali 

 

“Più che le nuove tecnologie, ci sta a cuore l’uomo, la persona umana nella sua interezza e nel dipanarsi della sua storia; e se ci misuriamo con esse, lo facciamo nella consapevolezza di quanto condorrano a tratteggiare le coordinate della storia e della cultura, fino a diventare l’ambiente in cui ci muoviamo e come l’aria che respiriamo”.

Le parole con cui mons. Crociata ha aperto i lavori,  riassumono bene l’intento del Convegno promosso dalla Cei

“Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era crossmediale”

Roma, 22-24 aprile 2010

Un titolo dove l’accento va sul sostantivo, fatto non è scontato. L’era del digitale e del web, di Facebook e Twitter, apparenti luoghi di libertà incondizionata, offre enormi opportunità, che aprono nuovi spazi e modi all’informazione, ma al contempo rischiano di far perdere valore ai contenuti e al metodo della comunicazione, che è notizia di fatti, racconto, incontro di persone che comunicano. Senza dimenticare un fine più nascosto, fondamentale: ottenere consenso oppure educare. Qui sta la differenza, che interpella direttamente il mondo dell’educazione e della scuola.

Fra i tanti interventi che hanno caratterizzato le tre giornate, segnaliamo in modo particolare, per gli spunti che offre alla comprensione del rapporto giovani-nuove tecnologie e alla strutturazione di  interventi pedagogici e didattici, quello sul tema “Relazioni comunicative e affettive dei giovani nello scenario digitale” tenuto da Chiara Giaccardi, docente di sociologia e antropologia dei media e coordinatrice della ricerca in proposito curata dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

 

 

Sul blog nazionale http://aimcnews.blogspot.com si possono leggere e scaricare tutte le relazioni e gli interventi che hanno animato i tre giorni del Convegno, compreso il discorso pronunciato dal Santo Padre all’udienza del 24 aprile.

 


  Cosa vuol dire  essere oggi professionisti di scuola? 

 

Il 17 aprile 2010 si sono svolti a Roma, nella sede nazionale Aimc, i lavori del

Seminario nazionale

"A scuola da professionista"

 

I passaggi più significativi degli interventi sono stati ripresi su TuttoscuolaFOCUS n. 330/437

In allegato:

Programma del Seminario

Parte di TuttoscuolaFOCUS n. 330/437 relativa al Seminario


 

  Verso la Conferenza nazionale 2010 

L'appuntamento annuale della Conferenza nazionale acquista, quest'anno, una valenza particolare: è la prima dopo il XIX Congresso.

E' già pianificata e si svolgerà a Santa Maria degli Angeli - Assisi dal 22 al 23 maggio 2010.

Alle Conferenze regionali, che ne rappresentano un passo di avvicinamento, è affidato, tra l'altro, il compito di riflettere sul Documento programmatico (mozione) per il quadriennio 2010-2014 per individuare prime proposte di traduzione in azioni e impegni concreti.

Per agevolare il lavoro, il Centro nazionale ha predisposto una sorta di "colonna sonora" che accompagna il testo dei tre paragrafi in cui si articola la Mozione con puntualizzazioni, interrogativi, richiami a quanto l'Associazione ha fin qui elaborato e realizzato in merito ad alcuni punti.

Le sezioni e i Consigli provinciali sono i primi luoghi di confronto, dibattito, proposta, da portare in Conferenza regionale, prevista entro la prima decade di maggio.

Non facciamo mancare la voce e l'apporto di idee della Basilicata!

 

In allegato: testo del Documento programmatico con "colonna sonora"    e  Programma Conferenza

Ulteriori informazioni, notizie logistiche e scheda di iscrizione alla Conferenza nazionale sul sito nazionale Aimc, alla pagina Agenda

 


  Cinque anni di pontificato 

 

Lunedì 19 aprile 2010

quinto anniversario dell'elezione al soglio pontificio

di Benedetto XVI

 

Il comunicato di CN e CPR Aimc

Preghiera per il Papa del laicato cattolico - Potenza

 

 

  Osare il coraggio della speranza 

  Appello ai candidati alle prossime elezioni regionali 

 

A chi si candida a guidare la Regione nei prossimi anni, l’Aimc, insieme alle altre associazioni e ai movimenti del laicato cattolico di lucano, propone un sogno coraggioso: la Basilicata come territorio abitato e da abitare, territorio da amare, territorio da valorizzare.

Si chiede, per realizzarlo, un lungimirante nuovo Piano Regionale di Sviluppo, all’insegna della cooperazione, che torni a dare speranze alle donne e agli uomini di questa terra.

In allegato:

- il testo integrale dell’appello

- un intervento di Enzo Bianchi, priore di Bose, sulla necessità di cattolici in politica


 Dimensionamento regionale delle istituzioni scolastiche per il 2010-11

La Giunta regionale, con deliberazione n. 2278 del 29 dicembre 2009, ha predisposto il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche nella Regione Basilicata per l'a.s. 2010-2011,  che dovrà essere sottoposto al Consiglio regionale per quanto di sua competenza.

Il piano conferma in sostanza le linee di indirizzo elaborate dalla Giunta regionale con delibera 1981 del 2.12.2008, e introduce, rispetto al piano di dimensionamento approvato per l'anno scolastico in corso, due sole variazioni, relative a:

- Direzione didattica primo Circolo e Scuola media "De luca" di venosa

- Istituzioni scolastiche del Comune di Potenza.

Un documento "di attesa" che tiene conto della mancata intesa in sede di Conferenza Unificata per disciplinare l'attività di dimensionamento della rete scolastica e che rivendica la potestà della regione di operare autonomamente in merito, nel rispetto delle norme generali che rientrano nella competenza dello Stato.

 


  Concluso il XIX Congresso nazionale 

La delegazione dell'Aimc di Basilicata

al XIX Congresso

con la presidente Mariangela Prioreschi

Si sono conclusi il 5 gennaio 2010 i lavori del XIX Congresso nazionale.

Ai lavori congressuali hanno partecipato i delegati di tutte le sezioni Aimc della nostra regione. Considerevole l’apporto dato, se teniamo conto del numero contenuto di soci della Basilicata:

Sara Sacco, della sezione di Matera, ha fatto parte della Segreteria del Congresso;

Angelo Mastronardi, della sezione di Corleto, è stato Presidente di uno dei seggi elettorali;

Filomena Valicanti, della sezione di Senise, presidente provinciale Aimc di Potenza,  ha coordinato la sezione di lavoro “ Il professionista, persona che promuove innovazione”.

 

Il Congresso ha eletto  il nuovo Consiglio nazionale, del quale fanno parte 18 docenti, 8 dirigenti scolastici e un dirigente tecnico. Ha eletto anche il Comitato di garanzia e il Collegio dei sindaci revisori.

Il Consiglio nazionale, nella prima riunione congiunta con la Conferenza dei Presidenti regionali, ha eletto nuovo Presidente nazionale Giuseppe Desideri, già vice presidente nazionale nell'ultimo quadriennio. Subentra a  Mariangela Prioreschi, che ha presieduto l’AIMC nell’ultimo decennio.

Da tutta l’Aimc di Basilicata il sincero ringraziamento a Mariangela per il lavoro svolto con competenza, generosità e gratuità a favore dell’intera Associazione e l’augurio migliore a Giuseppe per la nuova impegnativa responsabilità assunta.   

 

Sul sito nazionale Aimc, alcuni documenti relativi ai lavori congressuali:

- Omelia di mons. Crociata alla celebrazione eucaristica del 3 gennaio;

- Relazione della Presidente nazionale Mariangela Prioreschi;

- Relazione sul tema congressuale del prof. Franco Garelli;

 


  Celebrato il Congresso regionale 

Si sono svolti a Matera, l'8 novembre 2009, i lavori del Congresso regionale di Basilicata.

Nell'accogliente sala della Casa di spiritualità Sant'Anna si sono ritrovati i partecipanti, il cui numero è andata ben al di là di quello dei delegati e dei membri di diritto.

Il tema scelto per il  XIX Congresso nazionale è stato affrontato direttamente nella relazione di Antonietta D'Episcopo, delegata della presidente nazionale, ma è ritornato anche nella relazione sul quadriennio della presidente regionale uscente Anna Maria Bianchi, negli interventi di S.E. mons. Salvatore Ligorio arcivescovo di Matera, del dott.  Montemurro  assessore all'istruzione della Provincia di Matera, della prof.ssa Margherita Fasano dell'Università di Basilicata, dell'architetto Giancarlo Grano, coordinatore della Commissione regionale per il laicato e nell'omelia dell'Assistente regionale don Rocco Natale.

Un filo rosso, quello dell'urgenza educativa, che ha percorso l'intera giornata e l' animato dibattito.

Una significativa sintesi dei lavori è stata curata da Maddalena Marcone e Filomena Valicenti  per il numero 11/09 della nostra rivista Il maestro, cui rinviamo.

A termine, il Congresso ha approvato all'unanimità la Mozione ed ha eletto il nuovo Consiglio regionale.

Il Consiglio, nella riunione immediatamente seguita, ha riconfermato presidente regionale Anna Maria Bianchi.

L'intera Aimc di Basilicata ringrazia di cuore il Consiglio regionale uscente per il l'appassionato e puntuale lavoro svolto nel quadriennio ed augura al nuovo consiglio di proseguire con la stessa passione e con impegno costante a favore di tutta la scuola di Basilicata.

 

 

 

 

In allegato:

 

- relazione di Antonietta D'Episcopo

- omelia di don Rocco Natale

 

- mozione regionale

- sintesi da Il maestro n. 12/09

 

 


  Speciale XIX Congresso nazionale 

   1 - Avviato il cammino verso  il XIX Congresso

Con la delibera della data (2-5 gennaio 2010) e della sede (Roma) da parte di CN e CPR nell’ottobre 2008 ha avuto inizio il cammino che porterà al XIX Congresso nazionale dell’Aimc. Un percorso, scandito in numerose tappe, che vedrà impegnati soci e responsabili associativi, in ogni dimensione della rete, nella riflessione sulle linee si impegno e di azione associativa nel quadriennio 2010-2014.

 

In allegato il cronogramma, predisposto dal Centro nazionale quale primo strumento di sensibilizzazione e di accompagnamento del cammino precongressuale.


  2 - Il tema del XIX Congresso

CN e CPR, tenuto conto delle proposte avanzate dalla Commissione nazionale,  hanno deliberato il titolo del XIX Congresso:

                              Per educare a vivere                   

 L'Aimc scommette sul professionista di scuola 

 

 

L' immagine allegata chiarisce il senso della tematica scelta.


 

  3 - Verso le Assemblee di sezione  

Come previsto dal cronogramma, nel periodo dal 20 maggio al 20 ottobre 2009 si svolgeranno le assemblee di sezione.

Con l’intento di agevolarne i lavori, l’apposita Commissione nazionale, sentiti anche CN e CPR, ha predisposto tre schede finalizzate ad avviare e sostenere il dibattito assembleare ed a dare spazio al contributo di ogni socio nella riflessione precongresuale.

Le schede sono centrate su tre fuochi di attenzione:

-         il professionista di scuola

-         la comunità scolastica

-         l’Associazione

e sono precedute da una breve introduzione che presenta il senso della tematica congressuale (Al cuore del titolo) e colloca i tre “fuochi” sullo sfondo comune del momento attuale, colto nelle sue positività e negatività,  e dentro una tensione parimenti comune: l’urgenza educativa (Tre nuclei: uno sfondo e una tensione).

Le schede sono pubblicate su Il Maestro n. 6/09 e su Notes n. 7/09.

 


 

  4 - Le Assemblee di sezione  

 

Sono momento centrale del cammino verso il XIX Congresso nazionale.

Molteplici gli adempimenti statutari che dovranno affrontare:

-         eleggere il Consiglio di sezione

-         eleggere i soci per la composizione del  Consiglio provinciale

-         eleggere i delegati al Congresso regionale

-         eleggere il delegato al Congresso nazionale

Di pari importanza, il dibattito sul tema congressuale i cui esiti confluiranno nella Mozione sezionale. Occorrerà, pertanto, dedicarvi un tempo adeguato.

In allegato:

- riepilogo dello svolgimento delle Assemblee di sezione della nostra regione, con indicazione dei Presidenti di sezione nuovi eletti e riconfermati.

- mozione sezione di Corleto

- mozione sezione di Lagonegro

- mozione sezione di Matera

- mozione sezione di Potenza

- mozione sezione di Senise

- mozione sezione Valsarmento

Un sincero ringraziamento ai Presidenti di sezione  che hanno lasciato l'incarico Gennaro Colucci, Anna Falcone e Gilda Mitidieri per il generoso spendimento a favore dell'Associazione. Un altrettanto sincero augurio di lavoro proficuo ai Presidenti neoeletti e riconfermati

 


  5 - I Consigli provinciali  

Entro ottobre, dopo lo svolgimento di tutte le assemblee di sezione, i Consigli provinciali sono chiamati ad eleggere il Presidente e ad elaborare la Mozione provinciale quale sintesi  di quelle proposte a livello delle singole sezioni.

In allegato:

-  riepilogo dello svolgimento dei Consigli provinciali della nostra regione, con indicazione dei Presidenti provinciali nuovi eletti e riconfermati

- mozione Consiglio provinciale di Matera

- mozione Consiglio provinciale di Potenza

Ringraziamo il Presidente provinciale di Matera Giuseppe Caprara, che lascia l'incarico, per il puntuale e competente servizio reso. Auguriamo alle presidenti provinciali neoeletta e riconfermata di continuare ad impegnarsi con entusiasmo a servizio dell'Associazione anche nell'esercizio di questa ulteriore responsabilità associativa assunta.


  6 - Il Congresso regionale  

Entro il mese di novembre, dopo lo svolgimento di tutte le operazioni che spettano ai Consigli provinciali, si svolgono i Congressi regionali, che dibatteranno adeguatamente il tema congressuale e provvederanno ad eleggere il Consiglio regionale, che a sua volta eleggerà il presidente.

 

Il Congresso regionale di Basilicata è convocato

per il giorno 8 novembre,

in Matera, presso la Casa Sant’Anna.

 

 

Terrà la relazione sul tema congressuale una nostra amica di vecchia data: Antonietta D’Episcopo, consigliere nazionale, delegata della Presidente nazionale.

Vedi  convocazione e planning della giornata.

 


 

 Messaggio a tutto il personale della scuola     

            L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc) di Basilicata è vicina a tutto  il personale Docente, Dirigente,  Ata impegnato ad affrontare – anche in questi complessi primi momenti del nuovo anno scolastico 2009-10- le  molteplici e pressanti esigenze del lavoro quotidiano.

In allegato il messaggio in cui l’Associazione, che ha sempre ribadito, nel corso della sua storia, di “voler stare dalla parte della professione per concorrere a rendere la scuola servizio alla persona”, esprimere  il suo punto di vista su ciò che sta accadendo.                                                       

 


 Caritas in veritate: un invito alla lettura pedagogica.

 

La  terza enciclica di Benedetto XVI, la prima del suo magistero sociale, viene firmata il 29 giugno 2009, e pubblicata alla vigilia del G8, un momento fortemente simbolico per un documento che percorre le vaste problematiche  poste dalla globalizzazione dell’economia e dai suoi effetti sulla vita delle persone, a partire dal lavoro.  Riprendendo i punti forti del magistero sociale della Chiesa, come emergono in particolare dalla  Populorum progressio scritta da Paolo VI nel ‘67,  e dalla Centesimus Annus, l’ultima  encilica sociale di Giovanni Paolo II, scritta dopo la caduta del muro di Berlino,  Benedetto XVI conduce un’analisi su alcuni aspetti dello sviluppo economico e sociale del nostro tempo alla luce della “carità nella verità”: un richiamo etico all’impegno di  rendere meno ingiusto il futuro, rispondendo al “dovere gravissimo”, che incombe sulle nazioni più sviluppate di “aiutare i Paesi in via di sviluppo” (Populorum progressio) contribuendo, con l’ausilio della cultura e della civiltà tecnica, alla liberazione dell’uomo, di ogni uomo.

L’economia di mercato è sempre plasmata dalla cultura nella quale vive, a sua volta influenzata dalle azioni e dalle abitudini quotidiane di coloro che la pongono in essere, poiché le azioni dei singoli influenzano la qualità della vita all’interno della società. Al centro della riflessione della Caritas in veritate troviamo, dunque, una questione che interpella ed appassiona ogni educatore, soprattutto se appartenente alla famiglia dell’Aimc: il rispetto e la promozione della dignità di ogni persona, ossia la cura del suo sviluppo integrale.

 

Come tradurre nella realtà educativa e didattica quotidiana i richiami, le sottolineature, gli inviti dell’enciclica?

Quale lo specifico contributo del professionista di scuola alla costruzione del bene comune e allo sviluppo umano integrale?

Può essere una buona meditazione per continuare a nutrire mente e spirito mentre il corpo si ritempra nel meritato riposo delle vacanze.

 


Cos'è esattamente una scuola inclusiva? 

 

"Inclusione" è diventata una delle tante parole "consumate" dall'uso e dall'abuso, spesso appiattita sulla problematica della frequenza scolastica di alunni con disabilità varie. 

Avanza, inoltre, anche a livello di proposte normative, lo scenario inqiuetante di una meritocrazia malamente intesa, quasi sinonimo di competizione.   Parallelamente si svuotano di significato luoghi e momenti di rappresentanza, partecipazione, collegialità.

L'Aimc si ispira a ben altri principi, nella convinzione di fondo che il sistema scolastico, così come delineato nel dettato costituzionale, configura oggi una scuola presidio di inclusione ed equità sociale, finalizzata alla costruzione delle condizioni per la crescita e l'emancipazione sociale di singoli, gruppi, comunità.

 Per non perdere nessuno.

Quotidiano scolastico: contesto di democrazia

 1-2maggio 2009

 Giardini Naxos (ME), Hotel Assinos

 

 Il diritto al ben-essere dei vari soggetti che "abitano" la scuola viene assunto come metaguida per tracciare il profilo di una scuola inclusiva in quanto si educa ed educa alla democrazia. Da concrete esperienze di scuola emergeranno modalità e strumenti possibili per l'accoglienza di ogni persona, lo sviluppo della partecipazione, l'esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza.

Dopo il Seminario di Salerno, la nostra regione è coinvolta direttamente, insieme a Sicilia e Puglia, nella realizzazione di questo seminario nazionale su base territoriale. Per favorire e agevolare la partecipazione, che si auspica numerosa dalla Basilicata, si allegano planning del Convegno e scheda di partecipazione.


 

 Quale docente per la scuola dell'autonomia? 

 

Oggi più che mai si registra nei confronti dei professionisti di scuola un atteggiamento quanto meno schizofrenico: grande apprezzamento teorico (vedi lo slogan della Giornata mondiale dell'insegnante 2008) e altrettanto grande sottovalutazione nei fatti.

Avanza, inoltre,  la  proposta di legge Aprea che riguarda anche il cambiamento dello stato giuridico, cui si connettono articolazione e potestà della professione, ed è in discussione il documento Israel sulla formazione iniziale. 

Uno scenario che pone non pochi interrogativi, ai quali cercherà risposte, guardando sia a quanto che accade in Europa, sia a quello che la cultura di scuola e la riflessione associativa hanno fin qui costruito,  il secondo dei Seminari nazionali su base territoriale previsti dal planning associativo  2008-09

 Obiettivo professione.

 Fra dimensione comunitaria e stato giuridico

 21 marzo 2009

 Maratea, ISIS via Za' Pagana

 

Nella convinzione che nella professione non si cresce a cifra individuale, bensì grazie al far parte di una comunità professionale, alla quale vanno garantite opportune condizioni di esercizio,  punto nodale dei lavori sarà il confronto fra testimoni privilegiati  su tre aspetti irrinunciabili: formazione, responsabilità e valore d'aula.

La scheda allegata fornisce una visione sintetica dei contenuti e degli esiti attesi per ciascuna unità di lavoro.

Un'occasione per un confronto costruttivo fra docenti e università, dirigenza scolastica, mondo sindacale, nell'intento di stabilire sinergie virtuose in vista della costruzione del curricolo di cittadinanza dei professionisti di scuola.

Il Seminario coinvolge, in particolare, le regioni Basilicata, Calabria e Campania.  Per favorire e agevolare la partecipazione, che si auspica numerosa dalla Basilicata, si allegano planning del Convegno, notizie logistiche e scheda di partecipazione.


  Speranza del sud, speranza del Paese

A venti anni dal documento Cei Chiesa italiana e mezzogiorno. sviluppo nella solidarietà, si è svolto a Napoli il 12 e 13 f3bbraio 2009  il Convegno "Chiesa del Sud, Chiese nel Sud. Nel futuro da credenti responsabili" a cui hanno partecipato 80 Vescovi e circa 400 delegati, religiosi e laici rappresentanti diversi organi di partecipazione, associazioni e movimenti delle regioni del sud d'Italia. Il Convegno è nato dall’esigenza di aggiornare ai problemi attuali che affliggono le popolazioni del Sud, il documento che appunto venti anni fa la Conferenza Episcopale Italiana pubblicava per esortare i cristiani a offrire un contributo decisivo al superamento della Questione Meridionale e dalla convinzione che “La politica ha bisogno di più etica”, come ha detto il Cardinale di Napoli Crescenzio a margine della conferenza stampa di presentazione del convegno.

 

 

"L'illegalità, la strumentalizzazione delle leggi e

il clientelismo ostacolano la forza dell'Eucarestia

e la malavita è l'Antivangelo, una patologia che uccide"

(S.E. mons. Agostino Superbo)

Anche l'Aimc può accogliere,  far proprio ed impegnarsi a realizzare il forte messaggio finale:

 "I laici che vivono le nostre comunità e le nostre associazioni dovranno maggiormente dare ragione della speranza che è in loro nei posti dove quotidianamente vivono, uscire cioè dalle mura del tempio per incarnare nella società il Vangelo di Cristo".

Il momento che stiamo attraversando è caratterizzato, anche per il mondo della scuola, da incertezza e confusione:  immersione in un cambiamento senza fine, ben diverso da una positiva innovazione graduale e condivisa; trasformazioni che troppo spesso appaiono dettate dalla sola logica del risparmio (dimensionamenti, tagli "orizzontali", riduzione dei servizi a carico degli Enti locali); proposte di legge che lasciano intravedere il consolidamento della tendenza a considerare il criterio organizzativo dominante rispetto alle finalità della scuola, con preoccupante schiacciamento su dimensioni aziendalistiche, mentre sfuma la dimensione educativo-formativa.

In questo clima può diventare facile scivolare in una  sorta d’incapacità a “reggere” la complessità, con conseguente ricorso a categorie e strategie di semplificazione e riduzione, che i cui punti di approdo, però, troppo spesso si dimostrano non realmente in grado di risolvere i problemi. Al contrario, può riuscire particolarmente difficile coltivare e alimentare la speranza, renderne ragione e contagiare positivamente gli altri. Eppure proprio a questo siamo chiamati.

E se non noi, chi?

In allegato, il Comunicato finale dei Vescovi dell'Italia meridionale a conclusione del Convegno.


Quale futuro per la scuola?

Dopo il decreto 137 e la sua conversione nella legge 169, scenari locali, nazionali e internazionali sempre più complessi e inquietanti ci interpellano per ipotizzare una situazione nuova elaborata sulla base di esperienze concrete e di una certa capacità di leggere i segni in atto. A questo siamo chiamati, per tracciare i contorni di un domani "sostenibile", prima che altri lo facciano per noi.

Per agevolare la riflessione, la sezione di Lagonegro invita a partecipare ad un incontro che si terrà

sabato 28 febbraio, ore 16

 a Lagonegro, nei locali della LUDOTECA, via Piano Lippi

con Anna Maria Bianchi

 Presidente regionale Aimc Basilicata  - Coordinamento Nazionale Area della Formazione

In allegato, locandina dell'iniziativa


  La CEB alle genti di Basilicata 

 

In occasione della XXXI Giornata nazionale per la vita, i Vescovi della Basilicata hanno indirizzato due accorati messaggi.

Il primo, rivolto ai disoccupati, agli operi in cassa integrazione della regione ed alle loro famiglie, condividendo la preoccupazione per la dilagante perdita di posti di lavoro, propone due itinerari per guardare al futuro con speranza: confidare nella solidarietà, superando "la tentazione di pensare soltanto a se stessi" e crescere nella partecipazione alla vita pubblica, chiudendo "il tempo delle deleghe in bianco"

L'altro, destinato agli amministratori lucani, invita a rifondare l'azione politica a partire dai concreti bisogni della gente, a "dare sapore di umanità" a tutte le decisioni, guardando, per assumerle, non ai propri vantaggi, ma alle esigenze"dei più deboli, dei poveri, dei disoccupati,  degli anziani, delle famiglie, dei bambini e dei giovani".

L'Aimc, che in occasione del secondo raduno regionale delle aggregazioni ecclesiali (Fiera di Tito,  2 giugno 2008) ha avuto modo di approfondire e di presentare all'intera realtà ecclesiale di Basilicata la particola angolatura educativa e culturale dalla quale, sulla base del proprio specifico di Associazione professionale, guarda alle "attese della povera gente",  trova nei due testi ulteriore stimolo per l'impegno quotidiano dei singoli soci e dell'intero soggetto associativo.

Forniamo i messaggi in allegato (messaggio ai disoccupati; messaggio agli amministratori), invitando le sezioni a farli oggetto di riflessione negli incontri,  per individuare piste d'azione praticabili.


 

 Speciale scuole secondarie di secondo grado

Bando di concorso INNOVADIDATTICA

 

L'Agenzia nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ANSAS - ex Indire) ha invitato le scuole secondarie di secondo grado a collegarsi in rete con altre istituzioni scolastiche per presentare progetti che riguardano percorsi didattici finalizzati:

    Il coinvolgimento nella rete dei soggetti che offrono formazione accreditati dal MIUR a norma della direttiva n. 90/03 (per funzioni che possono riguardare aspetti di progettazione/realizzazione, compresi monitoraggio, verifica e valutazione dei percorsi sperimentali di inovazione didattica) è determinante per l'attribuzione dei fino a 30 punti per la qualità della rete.

    L'AIMC è associazione riconosciuta e iscritta nell'elenco definitivo dei soggetti qualificati per la formazione del personale della scuola dal MIUR con decreto del 5 luglio 2005.

Le scuole secondarie di secondo grado della regione che intendono attivare una rete in qualità di capofila per partecipare al progetto e vogliono avvalersi dell'Aimc possono prendere contatto con la presidenza regionale (am.bianchi@infinito.it)

Scadenza presentazione progetto: 28 febbraio 2009

Il finanziamento per ciascun progetto approvato è di circa € 30.000,00.

Sono ritenuti ammissibili i progetti che ottengono almeno 70 punti su 100.

In allegato il bando del concorso INNOVADIDATTICA


 

 Per non dimenticare

 27 gennaio: Giornata della memoria

La “Giornata della Memoria” è stata istituita dal Parlamento Italiano con Legge 20 luglio 2000 n. 211 per ricordare le vittime delle persecuzioni degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi che l'ideologia nazista aveva dichiarati  indegni di vivere.

La data è l'anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz avvenuta ad opera delle avanguardie dell’ Armata Rossa il 27 gennaio 1945.

Alle scuole è affidato un compito di grande importanza: non lasciare che diventi una delle tante celebrazioni, ma farne un'occasione e uno stimolo perché i ragazzi, piccoli e grandi, possano  conoscere, riflettere, maturare una sana visione degli inalienabili  diritti umani, crescere in un contesto di collaborazione e di democrazia, affinché mai più abbiano a ripetersi simili efferatezze.

In allegato, una scheda relativa ad alcuni film che possono essere

utilizzati nei vari contesti scolastici.


 Dimensionamento regionale delle istituzioni scolastiche

Come richiesto dalla complessa normativa vigente (in particolare DPR 233/1998, art. 64 Decreto 112/2008, Legge 4.12.2008 n. 1333, Documento programmatico del Ministro Gelmini), sulla base delle linee di indirizzo elaborate dalla Giunta regionale con delibera 1981 del 2.12.2000, le province di Potenza e di Matera hanno formalizzato le proposte di piani per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche nei territori di rispettiva competenza.

La Giunta regionale, a sua volta, ha predisposto il piano regionale che dovrà essere sottoposto al Consiglio per l'approvazione.

I tempi molto ristretti per il complesso iter ( tutto doveva concludersi entro il 31 dicembre 2008) hanno influito negativamente, ostacolando una serena e approfondita disanima delle varie situazioni, che non possono essere messe tutte sul medesimo piano, e portando a qualche proposta che già in partenza contiene elementi inficianti per l'immediato futuro.

L'Aimc regionale, alla luce del criterio di centralità della persona dell'alunno, riconosciuta portatrice di diritti incomprimibili e ragione vera dell'esistenza stessa della scuola, ha avanzato ai Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, all'Assessore a Formazione Lavoro Cultura e Sport ed al Direttore Generale dell'Ufficio scolastico regionale alcune considerazioni e proposte per tentare di arginare il più possibile gli effetti negativi e di proiettare verso traguardi il più possibile promettenti  un'operazione che, comunque la si metta, risulta penalizzante per la qualità della scuola lucana.

In allegato, il documento propositivo.


Vivere la cittàdinanza a scuola

Nell'ambito del settembre pedagogico, un incontro che prevede la voce di più Associazioni, tra le quali l'Aimc,  su un problema di rilevante attualità.

Il futuro della scuola: opinioni a confronto

Hotel Isola di Lauria

10 Dicembre 2008 ore 17.00

L’incontro, prendendo spunto dai recenti provvedimenti adottati dal ministro Gelmini, vuole essere un momento di confronto, discussione, proposta rivolto ai Dirigenti Scolastici, ai Docenti, al personale ATA, agli Studenti, ai Genitori delle scuole del Lagonegrese.

Sono altresì invitati a partecipare i Sindaci del Lagonegrese.

In allegato, la locandina dell'iniziativa


 Il valore della quotidianità

Ai nastri di partenza il Convegno nazionale di apertura del planning associativo 2008-09

Firma d'autore

Il pensare associativo e l'agire scolastico

Sala Convegni - Casa Tra Noi

Roma, 29-30 novembre 2008

Fra le esperienze di scuola che saranno presentate al convegno, due sono proposte da scuole della nostra regione:

"Piccoli Chiaromontesi… crescono. Percorso di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile" realizzato nella scuola dell'infanzia di Chiaromonte (I.C. di Chiaromonte capoluogo) e presentata a cura dell'ins. Rosa Anna Vitale

"Un amico per insegnante" esperienza realizzata nella Scuola secondaria di primo grado "Nicola Sole" di Senise, presentata a cura dell'ins. Maddalena Marcone.

In allegato l'abstract delle due esperienze.

 

Per favorire e agevolare la partecipazione, che si auspica numerosa dalla Basilicata, si allegano planning del Convegno, notizie logistiche e scheda di partecipazione.

Informazioni più dettagliate sono presenti nel sito nazionale Aimc.


9 novembre: "Giorno della libertà"

 

Il 9 novembre ricorre il "Giorno della Libertà". La celebrazione è stata istituita dalla legge        n. 61/2005 , per ricordare e commemorare la caduta del muro di Berlino, diventata simbolo ed auspicio di democrazia.
L'Aimc invita tutte le istituzioni scolastiche, luogo prioritario di educazione e formazione della persona, a ricordare tale avvenimento, facendone occasione per promuovere la  cultura di una cittadinanza attiva.

 

Parole profetiche scritte quando il muro faceva ancora paura:
"Irgendwann fällt jede Mauer" (Prima o poi ogni muro cade)


 Decreto 137: un provvedimento da revocare

Le Associazioni professionali del mondo della scuola esprimono, in un documento unitario, il proprio dissenso sul metodo utilizzato dal Ministro e su alcuni contenuti del decreto 137 recentemente approvato.

Preoccupazione comune è che il Decreto prefiguri un passo indietro per la scuola italiana, proponendo risposte semplificatorie a questioni complesse, che necessitano, per essere  affrontate in modo promettente, di adeguato approfondimento e ampia concertazione.

Il allegato, il documento interassociativo in cui si chiede la revoca del Decreto 137


 

  Cosa ci attenderà a inizio d'anno?  

 

Il Consiglio dei Ministri discuterà giovedì 28 agosto il disegno di legge presentato dal Ministro Gelmini il primo agosto scorso.

In allegato il testo dei 7 articoli relativi alla scuola.

Le dichiarazioni del Ministro che si susseguono a ritmo incalzante ne dettagliano via via gli aspetti, andando anche oltre l'articolato proposto: dal ritorno dei voti all'ora di "Cittadinanza e Costituzione", dal ripristino del voto in condotta al riaffacciarsi dell'insegnante unico nella scuola primaria… 

Unito agli invitabili "tagli" agli organici per ragioni di bilancio, c'è poco da gioire.

L'Aimc, come sempre, condurrà un onesto esame critico della proposta normativa, valutando i singoli aspetti alla luce della lente che l'ha guidata nei suoi oltre sessanta anni di storia: un'idea di scuola della e per la persona.

 


 

  Quando la toppa è peggio del buco…  

 

Ha destato comprensibile sconcerto quanto riportato il 24 agosto 2008 da più quotidiani a larga diffusione nazionale circa le dichiarazioni del Ministro Gelmini su scuole e insegnanti del sud: abbassano il livello di qualità della scuola italiana, che è elemento unificante dello Stato.

Lo desume dai risultati del test Ocse-Pisa, che collocano l'Italia al trentasettesimo posto con un trend decrescente di anno in anno.  Il rimedio proposto? Speciali corsi di formazione ai docenti del sud.

Un'uscita infelice, ritrattata il giorno dopo: non sono gli insegnati meno preparati, ma è la scuola del sud nel suo complesso a mancare di una forte progettualità, per cui va aiutata a migliorare ed a recuperare il gap rispetto al nord. Come? Le modalità prospettate  inquietano e sconcertano ancora di più: il Ministro pensa alla prossima indagine Ocse-Pisa e per arrivarci preparati sta studiando con l'Invalsi un progetto che prevede corsi di formazione per gli insegnanti e di preparazione per gli studenti delle scuole del sud, basati solo sui test dell'Ocse.

Che cosa, per chi e per cosa si studierà? Per l'Ocse e per i risultati del test. Con buona pace del progetto di scuola e della centralità del soggetto in formazione.

 


 

 L' I. C.  "Isabella Morra" di Valsinni  nella Collana  "Profumo di gesso" 

 

Nella sala del Comune  di Valsinni è stato presentato, mercoledì 22 luglio 2008,  il volume 

 "La nostra adolescenza"

 il "diario di bordo" di un biennio vissuto nella scuola e fuori da una classe di adolescenti, che hanno affrontato, con la guida esperta dei docenti, il "viaggio iniziatico" verso la vita adulta.  

Gli alunni, recitando e interpretando parte dei testi da loro composti, hanno saputo rendere il senso del percorso e hanno regalato momenti di emozione e di orgoglio per  essere approdati a una pubblicazione (  il terzo  volume della collana "Profumo di gesso" delle edizioni Ecogeses-Aimc), sentimenti che hanno contagiato docenti, genitori e tutti i presenti e che sono stati ripresi e sottolineati nella stampa regionale

Emozione e ammirazione si respiravano anche fra i partecipanti alla tavola rotonda di presentazione, coordinata dalla docente di lettere Maria Carmela Stigliano, che ha animato il lavoro biennale. 

Ai ragazzi, ai loro insegnanti, al loro Dirigente scolastico Giovanna Modarelli le felicitazioni dell'Aimc di Basilicata e gli auguri più sinceri perchè possano conservare la freschezza e l'entusiasmo espressi nella serata.

 

 


 

 Il punto sulle politiche giovanili in regione 

 

Un interessante dossier pubblicato da SIR mette a fuoco lo stato dell'arte delle politiche giovanili nelle varie regioni d'Italia.  Il quadro della Basilicata reca la firma di Chiara Santomiero.

Emergono dall'inchiesta quattro questioni che accomunano la varie regioni: la formazione, il lavoro, l'aggregazione, l' abuso di alcol e droghe. Affrontarle in logica di linearità e settorialità invece che di interconnessione e circolarità compromette l'efficacia dell'azione.

Manca, inoltre, il coinvolgimento dei soggetti primari, i giovani, almeno stando alla "povertà delle realtà organizzative sia laicali che ecclesiali".

Per la nostra regione, in particolare, si tratta di creare reali condizioni di sviluppo, di far sì che il piano strategico quinquennale "Il Patto con i giovani: un investimento per il futuro della Basilicata", approvato nel 2006, non si limiti a produrre qualche effetto positivo sporadico, ma riesca ad incidere sul contesto complessivo del territorio.

Una possibile ricetta? Coniugare la sussidiarietà con la partecipazione, prospettiva su cui anche noi, come Associazione di professionisti di scuola, siamo chiamati a riflettere per fare la nostra parte. 

In allegato, la parte introduttiva e le pagine del dossier relative alla Basilicata.

Il testo integrale è disponibile su sito www.agensir.it/SirRegione

 

 


 

 2° raduno delle Aggregazioni ecclesiali di Basilicata    

Il cammino di preparazione, che si concluderà con l'incontro previsto per il 23 maggio prossimo, troverà il suo compimento  nel secondo raduno delle Aggregazioni ecclesiali di Basilicata.

Il tema che sarà affrontato è di grande significato e "peso" specie in questo momento, perché consentirà di focalizzare l'attenzione sul presente e sul futuro della nostra regione che, nonostante le notevoli e indiscusse potenzialità, presenta altrettante notevoli e indiscusse criticità.

  Lunedì 2 giugno 2008   

  EFAB – zona industriale di Tito Scalo  

  LE ATTESE DELLA POVERA GENTE 

 

Per l'Aimc di Basilicata sarà la prosecuzione di un itinerario avviato con la Conferenza regionale 2007 "Fare comunità" e proseguito con il Seminario di Salerno "Scuola: risorsa per lo sviluppo del mezzogiorno" del 19 aprile scorso.

 

In allegato: invitoprogramma della giornata e schede organizzative.

 

Considerato il particolare aspetto di comunione con tutta la realtà ecclesiale di Basilicata, metti fin d’ora in agenda la partecipazione, che sarà anche testimonianza del nostro essere “porzione di Chiesa”, una testimonianza che esprimeremo concretamente mettendo a fuoco l'impegno specifico che, come Associazione di docenti e dirigenti scolastici che si ispirano ai principi del Vangelo, potremo assumere per contribuire alla crescita del territorio regionale. 

 


 

 CAPIRE MEGLIO LA NOSTRA REGIONE

 

E' prossimo l' ultimo  appuntamento programmato in preparazione del raduno di tutto il laicato cattolico di Basilicata

 

 A SUD DELL'EUROPA

 Una lettura del caso Basilicata

Potenza, Parco del Seminario

venerdì 4 aprile ore 18.00

 

Nel corso dell'incontro il dr. Luca Bianchi, Vice-direttore dello SVIMEZ, fornirà una aggiornata analisi della complessa realtà socio-economica della nostra regione.

L'iniziativa, programmata da tempo, cade nel pieno di una campagna elettorale in cui sembra del tutto svanita l'attenzione alla questione meridionale e ai problemi del nostro territorio.  A maggior ragione, potrà essere utile per formarsi  un orientamento consapevole.  

L'iniziativa è aperta a tutte le persone interessate

In allegato, il volantino-programma

 

 


 

  CURRICOLO: non solo un ritorno 

 

Le Indicazioni confermano il curricolo come impegno e potestà delle scuole autonome. Come dire che ad esercizio pieno di autonomia forte corrispondono identità forte e curricolo significativo, mentre un basso profilo di autonomia significa identità debole e curricolo altrettanto debole.

La parola ritorna, ma sarebbe semplicistico e riduttivo tornare all'area semantica che copriva negli anni settanta. Anche il curricolo esige una riattualizzazione, che non trascuri o, peggio, cancelli, quanto la pratica d'aula quotidiana e la cultura di scuola hanno  costruito  anno dopo anno.

 

Curricolo: cantiere di indentità

Carole (VE), 5-6 aprile 2008

 

 

La voce dell'Associazione si intreccerà con quella dell'accademia  e di scuole che hanno cominciato a "testare" la costruzione del curricolo da diverse angolature… un cantiere aperto per confrontarsi, capirne di più, irrobustirsi nel lavoro di squadra.

In allegato: planning, notizie logistiche e scheda di prenotazione.

Ulteriori informazioni sul sito nazionale

 

 


 

 SCUOLA DELL'INFANZIA E INDICAZIONI NAZIONALI

 

Il Seminario nazionale di Cosenza, che ha visto la presenza di 150 partecipanti provenienti dalle regioni coinvolte (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia), è stato l'occasione per  lanciare un' indagine conoscitiva sul rapporto instaurato dalle scuole dell'infanzia con le Indicazioni per il curricolo.

L'intenzione è quella di mettere insieme le voci più significative dei protagonisti dei processi in atto.

Ulteriori dettagli sono contenuti nell'allegata lettera di presentazione dello strumento di rilevazione.

L'obiettivo è  coinvolgere, in un'operazione a vasto raggio,  il maggior numero possibile di istituzioni scolastiche che operano sul territorio. Avranno così il giusto risalto  le voci più significative dei protagonisti dei processi in atto.

 La compilazione del questionario di tipo collegiale: si rivolge non a singoli docenti, ma all'intera comunità professionale di ciascuna scuola dell’infanzia.

Sono certa che non faremo mancare il nostro contributo.

Lo strumento di rilevazione, compilato, va inviato agli indirizzi precisati nella lettera di presentazione:

-     mail:  coord-infanzia@libero.it

-     posta: Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua scuola c/o ERFAP Lazio, largo Ascianghi,5   00153 ROMA

 


 

 Voler bene ai ragazzi e alle scuole della Campania

 

L’Aimc di Basilicata aderisce all’appello delle Associazioni professionali della scuola e degli educatori e alla manifestazione “Volere bene alla Campania” che si svolgerà il 19 gennaio 2008 a Napoli.

Siamo vicino agli insegnanti e alle scuole campane che, con le diffuse pratiche di buona scuola, testimoniano la volontà di essere, pur con tutte le difficoltà strutturali, presìdi di legalità e pungolo per le istituzioni competenti ad operare per il ripristino dei diritti di cittadinanza, a cominciare da quelli alla salute e alla speranza di futuro.

 


 

   Aspettando primavera...  

 

L'annunciata consultazione delle scuole nella primavera 2008 potrà essere un'occasione preziosa per "far sentire" la voce della scuola agìta attraverso le riflessioni, le sottolineature, le proposte di integrazione e di modifica al testo delle Indicazioni, nate dalle tante buone pratiche di aula.

Si tratta di preparasi per essere presenti in modo incisivo e propositivo.

L'Aimc, come sempre, affianca i professionisti di scuola che intendono raccogliere questa non semplice "sfida", ma non si sostituisce al loro lavoro: nessun "esperto", per quanto di grido, può esserlo più e meglio di chi quotidianamente "fa esperienza" di ciò che può favorire o ostacolare in ogni ragazzo quella strutturazione del proprio progetto di vita che costituisce l'indicatore principe del successo formativo cui ciascuno ha diritto.

In questa prospettiva si mettono a disposizione:

   contributo nazionale    

- Una prima sintesi dell'intervento di Ceruti al Seminario nazionale "Indicazioni a ... scuola". Sul  sito nazionale Aimc, alla pagina “attività” è possibile trovare riscontri più dettagliati

 

   contributo territoriale    

- Il piano di attività 2007-08 della Sezione di Lagonegro, strutturato interamente sulla costruzione del curricolo

 

   proposta formativa    

Lo staff regionale Aimc è disponibile ad elaborare progetti formativi in merito, tarandoli sulle esigenze specifiche delle singole istituzioni scolastiche. In allegato scheda per la richiesta.

 

   ATTENZIONE: Questa pagina verrà aggiornata a mano a mano che saranno disponibili altri contributi.


 

 

   Le Indicazioni per il curricolo sono arrivate    

 

E' stato presentato il testo ufficiale delle Indicazioni per il curricolo.

Con tempestività l'Aimc nazionale ha:

- predisposto un fascicolo di accompagnamento ad un primo confronto con il testo (vedi Stampa)

- organizzato un Seminario in cui potremo confrontarci con il Presidente della Commissione per le Indicazioni prof. Mauro Ceruti.

Seminario Nazionale 

 Indicazioni a ... scuola 

 Roma, Sede nazionale Aimc, 15 settembre 2007 

Un'occasione da non perdere!

Sul  sito nazionale Aimc, alla pagina “ attività”, planning del Seminario, notizie logistiche e scheda di prenotazione.

 


 

  Speciale docenti scuola secondaria

Un'occasione per vincere la dispersione scolastica

 

Nell’ambito delle iniziative tese a contrastare la dispersione scolastica, il MPI ha organizzato una scuola estiva sul tema “La dispersione scolastica. Approcci, strumenti, modelli di lavoro per la prevenzione e il recupero”.

L’accesso, riservato a docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado, a numero chiuso, è disciplinato da appositi bandi, che fanno riferimento a uno specifico profilo docente tanto in ingresso quanto in uscita.

La scuola, si svolgerà dal 7 al 10 settembre 2007 contemporaneamente nelle sedi di Maddaloni (CE) e di Viterbo.

Le adesioni verranno esaminate da un apposito Comitato tecnico sulla base della presentazione di un curriculum.

Costituiscono diritto a precedenza:

   -  provenienza da Istituti tecnici e professionali;

   - avere già svolto funzioni che riguardino l’orientamento;

   - documentate esperienze metodologiche.

 

Un’occasione da cogliere al volo, anche  in rapporto alla situazione regionale.


 

 

 In arrivo le Indicazioni per il curricolo ?   

 

Dovremmo essere in dirittura di arrivo per le Indicazioni nazionali per il curricolo.

Ci auguriamo che pervengano alle scuole in tempo utile per avviare senza affanni le attività di progettazione e programmazione per il nuovo anno scolastico.

Queste, in sintesi, le tappe del percorso fin qui portate a termine:

Il 3 aprile scorso il ministro Fioroni ha presentato il documento “Cultura Scuola Persona”, messo a punto dalla Commissione presieduta dal prof.  Mauro Ceruti dell’Università di Bergamo e coordinata dal prof.  Italo Fiorin dell’Università LUMSA di Roma.

Alle associazioni professionali il MPI ha fornito, in vista dell’audizione fissata per il 17 aprile, un ulteriore documento dal titolo Il curricolo nella scuola dell’autonomia”, riproponendo un termine da tempo non più presente nei documenti ufficiali.

All’audizione, la Presidente nazionale ha presentato il contributo dell’Aimc al cammino verso le nuove Indicazioni, un documento costruito a partire dall’evidenziazione di aspetti positivi e aspetti di criticità del documento di base, del documento sul curricolo e delle attuali Indicazioni nazionali.

Il 26 luglio il CNPI ha reso, all’unanimità, il parere – obbligatorio ma non vincolante – sul DM con il quale saranno promulgate le Indicazioni e sull’impianto generale del testo, riservandosi di entrare nel dettaglio in un secondo momento.

Sul  sito nazionale Aimc, alla pagina “documenti”, maggiori dettagli in merito e il testo dei quattro documenti citati.

Il testo delle Indicazioni è, ovviamente, quello  provvisorio inviato al CNPI per il parere. 

Nonostante la voglia di vacanze, sarà bene cominciare a rifletterci: ci attende  un'ennesima "legge d'agosto".

Pubblicheremo il testo definitivo non appena promulgato dal MPI.


 

 Prevenzione e lotta al bullismo: offerta formativa regionale Aimc  

 

Si è costituito presso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata l'Osservatorio regionale per la prevenzione e la lotta al bullismo.

L'USR ha firmato con le Associazioni Professionali presenti nel territorio regionale un protocollo d'intesa per le attività formative connesse ai lavori dell'Osservatorio.

Oltre al piano comune previsto dal protocollo, l'Aimc regionale ha progettato una serie di attività informative per il territorio e di  possibili attività formative da offrire alle istituzioni scolastiche autonome affinché possano tenerne conto nel predisporre i singoli  piani delle attività  formative per il prossimo anno scolastico.

Le scuole interessate a uno o più dei percorsi offerti,  possono prendere contatto con l'Aimc regionale.

 


 La nostra presenza alla prima fase della SFAN 2007 

 

Si è svolta nei giorni 10, 11 e 12 luglio la prima fase della Scuola di Formazione Associativa Nazionale 2007, un'esperienza positiva sotto molti aspetti, che ha messo a fuoco l'esigenza di intreccio costante fra le tre dimensioni identitarie del soggetto associativo (politicità, ecclesialità, socialità) perchè una qualsiasi azione o iniziativa abbia "lo stile" Aimc.

Con legittima soddisfazione registriamo la consistente presenza della nostra realtà: hanno partecipato per la sezione di Lagonegro (provincia di Potenza) Agnese Schettini e per la sezione Valsarmento (provincia di Matera) Cristina De Luca e Giovanna Modarelli, 

E' impegno di tutti, anche se più specifico delle sezioni di appartenenza, assicurare le condizioni perchè i frutti di questa significativa esperienza, che continuerà con una seconda fase a gennaio 2008, abbiano abbondante ricaduta in termini di vitalità associativa. 


 L’Aimc per la prevenzione dell’alcolismo   

 

Nell’ambito della collaborazione instaurata con l’Asl n.3 di Lagonegro, l’Aimc regionale partecipa al Convegno organizzato dalla medesima Asl come tappa della Campagna di prevenzione dell’alcolismo fra i giovani “Bevi la vita”

Convegno “Alcol e giovani: evoluzione del fenomeno e azioni di prevenzione” 

 Hotel Midi -  Lagonegro

27 giugno 2007 inizio lavori ore 9,30 

All’Aimc è affidata la relazione sul ruolo della scuola nell’azione di prevenzione, che sarà svolta dalla Presidente regionale con il titolo “Oltre, non altro. Orientare per prevenire"   

Prendi visione del programma e, se puoi, partecipa: l’azione di prevenzione primaria può essere frutto solo di una vera concertazione fra più soggetti, sinceramente intenzionati a mettere a disposizione le proprie specifiche competenze per il conseguimento di un obiettivo comune.

La scuola e i suoi professionisti, a diretto contatto quotidiano con ragazzi e giovani,  possono garantire un apporto non secondario.


 La magia della creatività e della passione  

 

Nell'ambito dell'iniziativa ministeriale "La scuola siamo noi", a conclusione della IX Settimana Pedagogica il 23 giugno 2007 si è svolto nell'edificio scolastico dell'I.C. "Dante Alighieri" di Sapri il

 Convegno "Il futuro dell'uomo: spazi magici legati alla creatività e alla passione". 

Un titolo suggestivo, per "comporre", grazie a una pluralità di  voci (dalla Dirigente scolastica alla Psicologa del Piano di zona, dai docenti dell'I.C. a quelli del Liceo delle Scienze sociali, dal Giudice del Tribunale per i Minorenni ai rappresentanti dell'associazionismo professionale), il quadro di un intervento educativo rispettoso e promozionale della persona assunta nella sua interezza.

All’Aimc di Basilicata è stata affidata la relazione conclusiva, svolta dalla Presidente regionale. 

Un'iniziativa alla quale va il nostro plauso, con l'auspicio che il messaggio lanciato al Convegno possa segnare il futuro dell'intera rete scolastica di Sapri, grazie anche all'intelligente coordinamento della comunità professionale e scolastica dell'I.C. "Dante Alighieri"


 La Scuola Media "Nicola Sole" di Senise nella Collana 

"Profumo di gesso"   

 

Nell'affollato Centro parrocchiale "don Egidio Guerriero" di Senise è stato presentato, venerdì 8 giugno 2007,  il volume 

"La tela della vita"

raccolta di testi che ripercorrono il lavoro d'aula di un triennio che costituisce il secondo volume della collana "Profumo di gesso" delle edizioni Ecogeses-Aimc.

Vere e fresche le testimonianze dei protagonisti, gli alunni, che hanno saputo rendere senso e clima del lavoro ed hanno comunicato tutta l'emozione e l'orgoglio per la loro "serata speciale".

Emozione e ammirazione si respiravano anche fra i partecipanti alla tavola rotonda di presentazione, coordinata dal giornalista Fiorellino. 

Ai ragazzi, alla loro insegnante Maddalena Marcone, al loro Dirigente scolastico Francesco Dursi le felicitazioni dell'Aimc di Basilicata e gli auguri più sinceri perchè possano rinnovare nel tempo l'entusiasmo e il coinvolgimento di questa serata.

   


 L'educazione musicale nella scuola  

 

Preceduto da un'indagine nelle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria del lagonegrese curata dalla nostra consigliera regionale Agnese Schettini, si realizzerà a breve un significativo appuntamento

 Tavola rotonda  “L'educazione musicale: realtà e prospettive” 

 Lagonegro, ISIS "F. De Sarlo"

 27 giugno 2007 inizio lavori ore 9,30 

Fra gli interventi anche la voce dell'Aimc di Basilicata con la relazione " Le Associazioni professionali per la formazione dei docenti"

Prendi visione del programma e, se ti è possibile, partecipa: è un'occasione forse unica nella nostra zona per confrontarsi sul significato, il linguaggio e la metodologia di una disciplina "cenerentola", che di certo merita maggior spazio e attenzione nella scuola italiana.

 


  mons. Superbo eletto vicepresidente CEI  

 

Apprendiamo con gioia e legittimo orgoglio che S.E. mons. Agostino Superbo, Arcivescovo di Potenza, è stato eletto Vicepresidente della CEI.

Il Consiglio regionale e l'intera Aimc di Basilicata esprimono, insieme alle congratulazioni, l'auspicio che costituisca un'occasione privilegiata per il delicato lavoro di formazione di laici adulti e maturi, che sappiano sempre più rendersi testimoni credibili del Vangelo e protagonisti di innovazione umanizzante nelle terre del Sud.

 


SPECIALE PRESIDENTI PROVINCIALI

 

Un momento di ascolto, di confronto, di proposta dei Presidenti provinciali in ordine al tema del “Benessere associativo” che non è semplice aggiustamento di assetti o di dinamiche associative, ma piuttosto condivisione, investimento esistenziale di ciascun responsabile dell’Associazione e  sviluppo di competenze (professionalità, tecniche, strumenti e metodologie)  per essere in grado di essere e fare associazione oggi,  radicati dentro un preciso territorio.

 

 Incontro dei presidenti provinciali 

 Provincia VViva 

 Roma, Sede nazionale Aimc, 10-11 marzo 2007 

 

Trovi più dettagliate informazioni sul senso dell'iniziativa, il planning e la scheda di iscrizione collegandoti al  sito nazionale Aimc (news)


 

 Valutare è un problema? 

 

Valutare è azione insita nel “fare scuola”, ma molti interrogativi si addensano, oggi, su questo versante.

Chi o che cosa è la ragione ultima del valutare?

Come può strutturasi un percorso documentale che agevoli la valutazione?

Abrogato il portfolio, come valutare il percorso dell’alunno?

E’ l’alunno l’unico soggetto da valutare?

 Seminario Nazionale 

 Valutare nell’autonomia. Un obiettivo di qualità 

 Roma, Sede nazionale Aimc, 24-25 febbraio 2007 

 

Un’occasione per confrontarsi su questi e altri interrogativi, alla luce dell’elaborazione associativa fin qui maturata.

Prendi visione di planning e notizie logistiche.

Compila e rinvia la scheda di partecipazione.


  SPECIALE SCUOLA DELL' INFANZIA  

 

Anticipi, sezioni Primavera, continuità, documenti nazionali di riferimento… sono molte le cose che “bollono in pentola” per la Scuola dell’Infanzia e che “agitano” i suoi insegnanti.

Vogliamo approfittare della presenza in regione il 17 febbraio p.v. di Antonietta D’Episcopo, del Centro nazionale Aimc, per cominciare a discuterne.

Antonietta già in diverse occasioni è intervenuta in  nostre iniziative formative e in appuntamenti statutari regionali. Sarà, quindi, una “voce” particolarmente vicina a problemi ed esigenze del nostro territorio.  In particolare, sarà possibile  riprendere con lei il dialogo sullo “stato” della Scuola dell’Infanzia in Basilicata, avviato in sede di Congresso regionale con la restituzione degli esiti della ricerca Riform@infanzia.

 Metti in agenda fin d’ora la partecipazione il 17 o 18 febbraio. 

 

A breve saranno resi noti sede, data e orari precisi dell’iniziativa

 


 Un patto educativo per la centralità della persona 

 

Il percorso formativo avviato congiuntamente da Aimc e Anpe che si sta svolgendo a Lagonegro presso l'Istituto "Mater Dei", è giunto al quinto incontro.

 17 febbraio 2007 

terrà la relazione su "Stili di apprendimento e strategie educative

 Antonietta D’Episcopo , del Centro Nazionale Aimc.

 


 

  CONCORSO RISERVATO PER LA DIRIGENZA SCOLASTICA  

 

Con i colloqui di selezione ha avuto inizio la procedura fissata dal bando del corso concorso riservato a quanti hanno ricoperto la funzione di dirigente scolastico incaricato per almeno un anno (G.U. 6.10.2006 n. 76 – Serie Concorsi).

A termine, permetterà di immettere nelle scuole 1458 dirigenti scolastici. Ce n’è certamente bisogno, dato che circa un terzo delle scuole vede la presenza di un dirigente incaricato o di un reggente.

Per “essere vicino” ai colleghi che affrontano il corso-concorso, l’Aimc ha messo a punto un   apposito numero doppio di Notes: il 17-18 del dicembre 2006.

 L’intento è offrire una lettura ragionata degli articoli del bando direttamente riferiti alle prove del corso concorso e primi strumenti di orientamento nelle tematiche previste (schemi di sintesi, mappe e riflessioni mirate), in particolare per affrontare la prima prova, ma con l’occhio comunque attento a quanto previsto per la fase di formazione e per le prove finali, così che la prima tappa concorsuale costituisca anche il primo tassello di un percorso modulare, che ciascuno potrà comporre secondo le personali necessità.

Chi è interessato, può prendere visione di Notes nella sezione Aimc più vicina oppure chiedere direttamente ai Presidenti di sezione o provinciali (vedi dove siamo e organizzazione).

Intanto, si può provare ad autovalutarsi con l’aiuto di un semplice strumento.

 


 

 "Il Maestro" cerca copertine! 

Le troverà tra i lavori che,  aderendo al concorso  A dar colore... pensiamo noi 

le sezioni di scuola dell'infanzia e le classi di scuola primaria e secondaria di primo grado faranno pervenire entro il  26 febbraio 2007 , secondo il Regolamento pubblicato sul n. 11/06 della rivista e che potete qui consultare.

Per aderire, utilizzare la  scheda di partecipazione allegata.

Tutti i soci sono invitati a coinvolgere le loro sezioni e classi. Più saranno i lavori pervenuti, più "nostra" sentiremo la rivista che ci accompagna durante tutto l'anno associativo.

 


 Iniziano i corsi per la prevenzione dei  DCA 

 

Iniziano gli incontri dei Corsi di Formazione per Docenti di scuola secondaria.

 

 Polo di Lagonegro 

Sede: ISIS "F.De Sarlo", Via S.Antuono

Date: 21 novembre, 28 novembre, 12 dicembre

Orario: 15,00 - 18,00

 

 Polo di Senise 

Sede: ISIS "L. Sinisgalli", Zona Rotalupo

Date: 22 novembre, 29 novembre, 13 dicembre

Orario: 15,00 - 18,00

 

I dettagli nel progetto per i docenti e nella relativa  scheda tecnica 

 


 

 

 Dall’unitarietà dell’apprendimento alla competenza 

 

Una suggestiva immagine spaziale per un Convegno che, prendendo le mosse dai punti di arrivo del Seminario nazionale del dicembre 2005 “Apprendimento unitario: un nodo da sciogliere”, intende addentrarsi nel complesso e sostanzialmente ancora inesplorato mondo della competenza. 

L’ottica non cambia: la centralità del soggetto in apprendimento. 

L’intento è fare un altro passo avanti: dall’apprendimento unitario, ancora sostanzialmente “oggetto” progettato dall’insegnante, all’unitarietà dell’apprendimento, riflesso dell’unitarietà del soggetto che apprende, punto nevralgico della costruzione personale della competenza.

 Convegno nazionale 

 La frontiera della competenza 

Park Hotel Villaferrata, Grottaferrata (RM)

25-26 novembre 2006

Con l’aiuto si esperti, ma soprattutto con il contributo delle esperienze maturate dalle scuole, si esplorerà il rapporto fra competenza dell’alunno e professionalità docente (quali le competenze dei docenti per sostenere la competenza degli alunni?), quadri nazionali di riferimento (che cosa dopo le Indicazioni?) , valutazione (è possibile valutate la competenza? e come?).

Prendi visione del planning e delle notizie logistiche.

Se vuoi approfittare di un’occasione forse unica per confrontarti con colleghi di tutta Italia e per “capirci qualcosa di più”insieme, vieni a Grottaferrata, nella zona dei Castelli romani,  e porta la voce della tua scuola. Compila e rinvia entro il 15 novembre la scheda di prenotazione.


 

 Un patto educativo 

 

Un’iniziativa in partenariato fra la Sezione Aimc di Lagonegro e l’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPe) di Basilicata; un corso di formazione per docenti, pedagogisti, educatori professionali, operatori dei servizi sociali; un’occasione per rimettere il problema educativo al centro dell’attenzione della comunità e per rimettere la persona al centro del percorso educativo.

 

Un patto educativo per la centralità della persona

Lagonegro, Istituto “Mater Dei”

Ottobre 2006-aprile 2007

 

Otto incontri che alternano relazioni, confronto assembleare, attività laboratoriali  per un totale di 24 ore, con attestato finale.

Prendi visione del programma e iscriviti subito: non perderai un’occasione preziosa e “diversa”.

Puoi scaricare il modulo di iscrizione e inviarlo per mail o per posta, a tua scelta.

 

 


 

 Al via i corsi per la prevenzione dei  DCA 

 

I progetti per gli interventi formativi per docenti e alunni sono stati messi a punto e comunicati all’USR per la Basilicata e alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio dell’USL n. 3 di Lagonegro, corrispondente ai Distretti scolastici di Senise e di Lauria.

Il corso per docenti si svolgerà nel periodo novembre-dicembre 2006.

Gli interventi rivolti agli studenti avranno luogo nel periodo febbraio-aprile 2007.

 

Prendete visione:

 


 Protocollo d’intesa con Asl 3 di Lagonegro 

 

I disturbi del comportamento alimentare (DSA) stanno crescendo in modo esponenziale, fino a rappresentare una vera e propria epidemia sociale.

Il 25 maggio scorso è stato inaugurato presso l’ospedale di Chiaromonte un Centro per il trattamento dei DSA, secondo in Italia dopo quello di Todi, polo di eccellenza per il sud.

Sul n. 24/2006 di Famiglia Cristiana un dettagliato articolo di L. Saibene illustrava  la nascita del Centro, il senso del progetto e il ruolo rivestito nell’ideazione e nella realizzazione dal Direttore generale dell’Asl 3, dott. Mario Marra.

Un articolo del dott. Marra sul n. 6/2006 de Il Maestro entrava  nello specifico della situazione in Basilicata e preannuncia la stipula di un protocollo d’intesa con l’Aimc regionale per l’attuazione di interventi formativi in questo delicato settore aventi come destinatari docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado ed alunni della scuola secondaria di secondo grado.  

 

 Il protocollo è stato firmato il 25 settembre 2006 

 

e costituisce un tassello della politica di integrazione fra istituzioni pubbliche e realtà territoriali che tutti riteniamo essere promettente per l’innalzamento della qualità della vita nella nostra regione.

Seguirà, a breve, la sottoscrizione della parte operativa, preliminare all’ avvio al progetto formativo.

 


SPECIALE DIRIGENZA SCOLASTICA

 

 I nodi della dirigenza in un documento di CN e CPR

CN e CPR nella seduta congiunta del 16 e 17 settembre 2006, dopo ampio dibattito e confronto su profilo, ruolo, significato della Dirigenza scolastica nella stagione dell’autonomia, hanno messo a punto un documento che ribadisce punti irrinunciabili e sottolinea problemi aperti.

Questi ultimi saranno affidati ad uno specifico gruppo di approfondimento (uno dei tanti previsti nel plannig di quest’anno) che li esplorerà anche in vista del Convegno del 26-28 ottobre.

A tutti i Dirigenti scolastici della regione - ma anche ai docenti vicari, con funzioni specifiche o interessati comunque alla problematica - e in particolare a quelli “aimcini”, chiediamo di far pervenire a  aimc.basiliata@heraclea.it  brevi note con sottolineature relative ai punti definiti irrinunciabili (di consenso, dissenso, approfondimento, integrazione,…) e proposte riguardanti i problemi aperti. Sarà un modo per arricchire il mosaico nazionale con lo specifico punto di vista del nostro territorio e per contribuire a comporre un profilo promettente della figura dirigente

 

 Un Convegno promosso da più associazioni 

 

La figura del Dirigente scolastico acquista, anche nelle dichiarazioni “ufficiali”, sempre maggior centralità nella scuola dell’autonomia.

Eppure la visione in merito non è omogenea. Basti pensare a management e leadership pedagogica viste quasi sempre come polarità contrapposte.

Per “fare il punto” della situazione, ci troveremo al Convegno nazionale

 Dirigenza scolastica: nuove responsabilità ed alleanze educative 

 Centro Congressi Excelsior - Chianciano Terme (SI) 

 26-28 ottobre 2006 

Il Convegno è promosso da Aimc, Uciim, Disal in collaborazione con l’Ufficio Nazionale CEI per l’educazione, la scuola e l’università.

Fra i relatori/esperti: Cesare Scurati, Rosario Drago, don Antonio Mazzi, Attilio Oliva.   

Interverranno S.E. mons. Giuseppe Betori, Segretario generale della CEI e l’on. Giuseppe Fioroni, Ministro della Pubblica Istruzione.

E’ prevista una unità di lavoro dedicata al confronto fra i modelli di direzione praticati in Francia, Germania, Inghilterra.

Un’occasione di non poco conto per mettere a confronto idee, prospettive, proposte sul profilo del Dirigente scolastico, con particolare riferimento a formazione e reclutamento, valutazione,  progettualità di scuola, rapporti con soggetti sociali ed Enti Locali.

L’Aimc ha maturato negli anni, in proposito, alcune idee che ritiene irrinunciabili e che vorremmo emergessero con forza nel contesto del Convegno.

Metti, quindi, in agenda la partecipazione e

 iscriviti entro lunedì 16 ottobre 

Per informazioni logistiche e iscrizioni: Stradivari Tour e Congress, via Martino V, 34 00167 Roma tel 06/66019255 fax 06/66014581 e-mail stradivaritour@libero.it

 

 


 Comincia un  nuovo anno

Si apre un nuovo anno scolastico e associativo, denso di novità anche perché coincide con le prime dichiarazioni e azioni del nuovo Governo riguardanti la scuola.

L’Aimc aveva sottoposto ai decisori politici, l’indomani del loro insediamento, alcune questioni ritenute nodali, con il documento “Prime note e sottolineature in avvio di Legislatura” licenziato dal Consiglio nazionale Aimc il 21 maggio 2006.

Il Ministro ha emanato in breve volgere di tempo una serie di documenti quali la Lettera a docenti e dirigenti scolastici e le  Linee di indirizzo, che vanno ad aggiungersi a quanto già detto in occasione dell’Audizione di inizio percorso.

Nell’intento di consentire a ciascuno di confrontare i nostri “desiderata” con le dichiarazioni ministeriali, forniamo un quadro comparativo strutturato sui punti nodali del documento Aimc del maggio scorso.

Il Consiglio nazionale ha preso in esame il punto nella seduta congiunta con la Conferenza dei presidenti regionali del 16 e 17 settembre 2006 ed ha elaborato il documento che mettiamo a disposizione.

 

 

 


 Appuntamento speciale per i giovani

Il Servizio Regionale di Pastorale Giovanile ha organizzato il primo Raduno Regionale dei Giovani che si svolgerà a

 Potenza, domenica  10 settembre

In allegato il programma.

Per ulteriori informazioni telefonare a Don Cesare Covino (333 3688664)


 

 Nasce una nuova sezione 

 

 Eletta la Presidente e nominato l’Assistente della sezione di Corleto 

 

L’Assemblea della nuova sezione di Corleto Perticara ha eletto il Consiglio di sezione che, a sua volta, ha eletto all’unanimità Presidente di sezione l’ins. Antonietta Lapenta, già responsabile del gruppo territoriale.

S.E. mons. Vincenzo Orofino ha nominato Assistente ecclesiatico della sezione don Antonio Mattatelli.

A loro vanno il nostro sincero grazie per aver accettato la non lieve responsabilità che l’incarico comporta e l’augurio di un proficuo e fecondo lavoro, con l’aiuto del Signore della vita.

 


 

 Una gioia condivisa 

 

La cerimonia di apertura della sezione di Corleto Perticara è stata un momento di forte coinvolgimento della comunità locale, testimoniato dalla presenza dei due Parroci, del Sindaco, dei responsabili di altre associazioni.

Un momento di riflessione sul significato dell’essere sezione Aimc, sull’atteggiamento stimante per la scuola e la professione che caratterizza il socio Aimc, sulla testimonianza cristiana nella frontiera della scuola.

Un momento di festa, condiviso con i responsabili associativi regionali e provinciali, con soci di altre sezioni e, attraverso messaggi affettuosi fatti pervenire, con la presidente nazionale Mariangela Prioreschi e con la presidente della sezione di Senise Silvana Gazzaneo.

Un momento di preghiera, culminato nella celebrazione eucaristica e nel conferimento del mandato.

 


 

 Apertura ufficiale della sezione di Corleto Perticara 

 

Dopo il riconoscimento formale della sezione da parte del Consiglio provinciale Aimc di Potenza, è giunto l’atteso momento dell’apertura ufficiale della sezione di Corleto Perticara.

La responsabile del gruppo territoriale ci invita tutti a condividere questo momento di gioia, partecipando all’incontro che si terrà

 sabato 2 settembre alle ore 16 

 nella sala biblioteca della scuola media di Corleto Perticara 

Interverranno i responsabili territoriali dell’Aimc: la presidente regionale e la presidente provinciale di Potenza.

Presiederà la celebrazione eucaristica S.E. mons. Vincenzo Orofino, Vescovo della diocesi di Tricarico, che conferirà il mandato. 

 


 L'evoluzione di un gruppo territoriale 

 

Il Gruppo territoriale di Corleto Perticara è cresciuto e sta per diventare sezione.

Un grazie di cuore ai “soci fondatori” del gruppo, che hanno saputo contagiare positivamente i colleghi della zona, facendo loro gustare la bellezza, anche se faticosa, di confrontarsi, costruire insieme, testimoniare con la competenza professionale la Parola su cui l’Aimc si fonda.

L’apertura ufficiale della sezione, con la presenza del Vescovo della diocesi di Tricarico mons. Vincenzo Orofino è in calendario

 

 sabato 2 settembre 2006 

 

Prossimamente indicazioni più dettagliate su orari e programma della giornata.

Siamo tutti invitati a condividere questo momento di gioia.

 


 Facciamo festa insieme 

Le sezioni di Senise e Valsarmento si incontreranno 

 martedì 27 giugno - Santuario Maria SS. degli Angeli 

in San Giorgio Lucano per la giornata dell’adesione.

Sarà l’occasione per render più “solenne” il rinnovo o l’assunzione dell’impegno di essere socio Aimc inserendo il mandato all’interno della celebrazione eucaristica, per tracciare le linee della progettazione sezionale per il 2006-07 e per vivere un momento di gioia, di festa comune, nella suggestiva cornice del santuario appena restaurato e riaperto al culto.

Saranno presenti la presidente regionale, l’assistente delle due sezioni don Enio De Mare e don Rocco Natale, già assistente regionale.

 


 

Speciale Responsabili Associativi

 

Siamo all’appuntamento  con la 

 Conferenza Nazionale2006 

 

la prima del nuovo quadriennio, un passo specifico nell’iter della progettazione associativa per il 2006-07, per precisare, in logica circolare, i nodi tematici significativi e prioritari, le linee di sviluppo e i momenti di sintesi essenziali per attuare, nelle varie dimensioni associative, le indicazioni del Documento Programmatico approvate dal recente Congresso.

 

Un’ occasione per promuovere, orientare, sostenere “le diverse forme di impegno e di presenza associative” nelle Sezioni, Province e Regioni e nella dimensione nazionale con riferimento alle azioni e alle prospettive poste dalla modernità e dal contesto socio-culturale in atto.

 Un’opportunità per superare ostacoli e sviluppare potenzialità e per facilitare l’individuazione di linee di azione, sulle quali spendere il protagonismo professionale dell’Aimc.

 

L’appuntamento, che ha come protagonisti statutari Consiglio Nazionale, Conferenza dei Presidenti Regionali e Presidenti provinciali, riguarda tutti i responsabili associativi ( Presidenti di sezione, segretari, amministratori, consiglieri regionali, provinciali e sezionali) che intendono contribuire più direttamente alla vita dell’Associazione.

 

 Chianciano,  1 e 2 luglio 2006 

 

Non far mancare la  voce dell’Aimc di Basilicata. Ti aspettiamo!

Informazioni dettagliate in Agenda


 Verso il Referendum del 25-26 giugno 2006

L’Aimc propone all’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore il bene "Costituzione" alcuni punti di riflessione che possono aiutare a decidere con consapevolezza l'espressione del voto. Li trovi nel documento del Consiglio nazionale.

In regione si attivano incontri e dibattiti su questo delicato tema.

Il primo appuntamento è per l'8 giugno, promosso dal Coordinamento del laicato cattolico di Basilicata. Prendi visione del programma.

Il secondo per il 15 giugno, promosso da associazioni professionali e sindacati. Prendi visione del programma.

Diffondi l'informazione e partecipa: arrivare preparati all'espressione del voto è sempre importante, ma questa volta di più.


 

 L’Aimc al nuovo Ministro dell’Istruzione 

 

Cambio al vertice di viale Trastevere: un nuovo Ministro, Giuseppe Fioroni,  si è insediato alla guida di uno dei dicasteri più delicati e nevralgici.

L’Aimc si è fatta presente, in avvio di legislatura, con un documento a firma del Consiglio nazionale (seduta del 20-21 maggio 2006) che contiene prime note e sottolineature relative al “pianeta scuola”.

Il documento riprende, sul filo della coerenza, idee e punti irrinunciabili che l’Associazione ha sostenuto e continua a sostenere rispetto a:

-         valorizzazione del patrimonio di percorsi/esperienze che la scuola ha realizzato

-         esigenza della scuola di avere un progetto chiaro su di sé e di esercitare la sua soggettività

-         opportunità di procedere con gradualità, ascoltando la scuola e l’associazionismo professionale

-         centralità dell’autonomia, che deve passare da idea ad azione

-         necessità di assicurare condizioni di esercizio adeguate dell’autonomia

-         attesa di segnali che facciano risalire autostima e credito sociale verso la scuola.

Un primo atto che evidenzia, come sempre, la disponibilità dell’Aimc a porsi in dialogo costruttivo, con chiarezza di intenti e rapporti all’insegna della trasparenza. 

 

 


 

Giovanni Robertella eletto Presidente regionale ANP

Con gioia informiamo che il 2 marzo 2006 Giovanni Robertella, componente del Consiglio regionale Aimc, è stato eletto Presidente regionale dell' ANP di Basilicata.

A Giovanni le più vive congratulazioni e l'augurio di un proficuo lavoro nel delicato settore della dirigenza scolastica, che l'Aimc ritiene snodo importante per il sistema di istruzione e formazione.

 


 Scuola, ma come?

L’Aimc propone all’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore il bene comune, e in particolare ai politici, quattro punti irrinunciabili di attenzione prioritaria, perché non basta parlare di scuola e di educazione, bisogna vedere come se ne parla, quale si profilo si disegna:

attenzione all’educazione, volano di futuro

attenzione alla scuola, istituzione inclusiva

attenzione ai professionisti di scuola, soggetti primi per l’innovazione

attenzione all’associazionismo professionale, soggetto legittimato di potestà professionale

In un momento delicato per il Paese sia a livello culturale sia a livello politico, possono diventare quattro selettori per fare discernimento.

 


 MOZIONE, strumento operativo

Il gruppo operativo regionale nell’incontro del 4 marzo, sulla scorta di quanto fatto pervenire dalle sezioni e dai gruppi territoriali, ha costruito una scheda di essenzializzazione della Mozione regionale, riprendendo e adattando la “mascherina”  messa a punto nella Conferenza regionale 2004. 

Vuole essere uno strumento facilitante  una lettura della Mozione che ne metta in luce il senso complessivo in vista dell’agire associativo e ne evidenzi alcune parole chiave sui nuclei tematici ritenuti più pregnanti. Si ritiene così di contribuire a fare della Mozione uno  strumento efficace per garantire la cittadinanza dell’etica attraverso un sano protagonismo professionale.


 Filomena Valicenti nel Consiglio Nazionale Aimc

 

Con gioia informiamo che il Consiglio Nazionale Aimc nella seduta congiunta con la Conferenza Presidenti Regionali del 18 e 19 febbraio 2006, su proposta della Presidente nazionale, ha deliberato all'unanimità la cooptazione di Filomena Valicenti, Presidente provinciale di Potenza.

A Filomena le più vive congratulazioni e l'augurio che la presenza in C.N. possa costituire esperienza significativa ed ulteriore occasione di proficuo lavoro.

A tutti noi l'impegno di sostenerla nella nuova responsabilità che ha generosamente accettato.

 


 Verso il Convegno di Verona 

 Iniziativa di "Da cristiani nella città"

L'appartenenza all'Aimc non è solo ideale adesione a una proposta, ma anche modalità per vivere la cittadinanza, sviluppare la professionalità, realizzare il sacerdozio comune proprio di ogni battezzato. Implica atteggiamento di speranza, sguardo illuminato sulla vita, impegno condiviso per una presenza nelle realtà secolari  in risposta alla vocazione di ognuno.

Assumendo il tempo che ci è dato di vivere  come luogo "necessario" di presenza, l'Aimc di Basilicata aderisce al Coordinamento "Da cristiani nella città" e intende contribuire, nel suo specifico, a favorire la "cittadinanza dell'etica" in ogni contesto di vita.

Segnaliamo il ciclo di incontri organizzato dal Coordinamento   Le ragioni della speranza  che vuole essere un contributo alla preparazione del Convegno di Verona dell'ottobre 2006. Invitiamo a prendere visione del programma e ricordiamo che il primo incontro, sul tema "Il lavoro per l'uomo" si terrà venerdì 20 gennaio alle ore 17,30 a Potenza, Centro sociale di Malvaccaro.

 

 Iniziativa della sezione di Senise - Gruppo territoriale "A. Ciancia" di Francavilla sul Sinni

La sezione di Senise offre un'occasione per approfondire insieme come attraverso l'esercizio di una professione eticamente connotata concretizziamo il nostro essere "porzione di Chiesa" e possiamo contribuire, nello specifico, a realizzare quanto prospettato fin nel titolo del XVIII Congresso: cittadinanza dell'etica, garanzia di futuro.

Tema del ciclo di incontri sarà Alla ricerca delle radici ecclesiali dell'Aimc. Identità e ruolo del docente che opera alla luce del Vangelo in un mondo che cambia

Invitiamo a prendere visione del programma del primo incontro, che si terrà sabato 18 marzo 2006 alle ore 16,30 a Francavilla in Sinni, presso la sala parrocchiale   e rivolgiamo un caloroso invito a partecipare soprattutto ai soci delle sezioni territorialmente più vicine: Senise, Valsarmento, Lagonegro, Gruppo territoriale di Corleto Perticara.


Mariangela Prioreschi  riconfermata Presidente nazionale

Si è concluso il 5 gennaio 2006 il XVIII Congresso nazionale dell'Aimc.

Il nuovo Consiglio Nazionale, al termine dei lavori  congressuali, all’unanimità ha  riconfermato Mariangela Prioreschi nell'incarico di Presidente nazionale dell'Associazione.

E’ stato un momento di generale commozione e di gioia intensa, soprattutto per il significato di unità associativa che esprime. E' una premessa importante e positiva per recuperare tutta la generatività dei lavori del Congresso, che non si esauriscono certo sul pure decisivo momento elettorale.  

L'AIMC di Basilicata ringrazia Mariangela e il  Consiglio tutto per  aver accettato di intraprendere questo nuovo quadriennio e auspica che, con l’aiuto del Signore e l’impegno di tutti i soci, siano anni di lavoro intenso e sereno per una sempre più piena crescita umana, professionale e cristiana di quanti operano nella scuola.

Sarà il nostro specifico contributo alla “cittadinanza dell’etica”, da portare avanti con il coraggio e la perseveranza che il Santo Padre ha augurato ai partecipanti al XVIII Congresso nell’udienza del quattro gennaio.

 


 Dal Congresso regionale

Il Congresso regionale  ha visto una partecipazione numerosa e attiva. Le presenze delle sezioni sono andate ben al di là dei delegati, il che è molto importante per un'Associazione che ha dichiarato in Statuto la centralità del socio e della sezione.

Significative le presenze alla parte pubblica del congresso, in particolare quelle dalla presidente dell’Irre, del senatore D’Andrea componente della Commissione Cultura del Senato, dell’assessore alla cultura del Comune di Senise e di numerosi dirigenti scolastici, segno dell’attenzione istituzionale e della stima di cui l’Aimc gode in regione.   

I lavori sono stati arricchiti dall’apprezzata relazione di Antonietta D’Episcopo, delegata della Presidente nazionale, sugli esiti regionali della ricerca nazionale Riform@infanzia.

A termine, il Congresso ha eletto il nuovo Consiglio regionale (vedi organizzazione) ed ha approvato all’unanimità la Mozione, che sarà inviata anche al Centro nazionale per contribuire all’elaborazione del documento d’ingresso al XVIII Congresso. 


 Uno squillo per non dimenticare

Ore 11.45 del 27 gennaio 2006: la campanella suona per ricordare l’entrata delle truppe sovietiche ad Auschwiz, la liberazione dei prigionieri sopravvissuti all’orrore dell’olocausto.

A cinque anni dall’istituzione della giornata della memoria, una lettera aperta  delle associazioni professionali – Aimc in testa – ripropone alle scuole italiane il minuto di silenzio per non dimenticare le atrocità della storia passata e presente, perpetrate dall’uomo contro l’uomo.

Il ricordo assume il valore fondamentale della “consegna”  intergenerazionale, nella consapevolezza del rapporto intrinseco tra fare memoria ed educare.


 Un altro passo verso l’unitarietà dell’apprendimento 

Un seminario dedicato all’apprendimento unitario e alla dimensione antropologica dei saperi, nel loro rapporto con competenze e conoscenze proprie della cultura.

Il sestante assunto nel logo del seminario come metafora, (vedi “Il Maestro” n. 11/2005 pag. 13) vuole indicare la necessità di individuare nella scuola “strumenti di navigazione” efficaci per la costruzione del sapere professionale.

 Apprendimento unitario: nodo da sciogliere

 Roma, sede nazionale Aimc, 4 dicembre 2005  

Una riflessione pedagogica su un “oggetto” a lungo indagato, che chiama in gioco la professione e si pone come punto di approdo di un percorso quadriennale e, nel contempo, momento di avvio per l’assunzione dell’unitarietà dell’apprendimento come ideale regolativi di prassi scolastica.

Anche la nostra regione ha contribuito a costruire il seminario partecipando con entrambe le province all’indagine nazionale sulla percezione che le scuole hanno dell’apprendimento unitario e del suo rapporto con le competenze.

Un appuntamento da non mancare.


 Un traguardo a lungo atteso

Il Consiglio provinciale Aimc di Potenza ha riconosciuto la

 costituzione dei gruppi territoriali di Francavilla in Sinni e di Corleto Perticara,

formatisi nella sezione di Senise.

E’ il punto di arrivo di un lavoro che viene da lontano, del quale ringraziamo la sezione tutta e in particolare la Presidente Silvana Gazzaneo.

Alle colleghe Carmela D’Acampo e Antonietta Lapenta, che hanno accettato di assumere la responsabilità dei gruppi, va il grazie sincero di tutta l’Aimc di Basilicata, espresso formalmente dalla Presidente regionale.


Essere insegnanti oggi

Come ci si accosta, oggi, alla professione docente?

Quali l’autopercezione e la percezione sociale?

Quali le “condizioni di contesto” ritenute indispensabili per garantire l’autonomia e assicurare un esercizio “alto” della magistralità?

Insegnanti oggi: una risorsa sprecata?

Roma, 6 ottobre 2005

Sala del Refettorio, via del Seminario n. 76

 

Un seminario-dibattito che l’Aimc organizza insieme alle associazioni professionali  Cidi, Fnism, Legambiente scuola e formazione, Mce, Uciim.

Un invito a discutere sui nodi di una professione in divenire.


 Quarant'anni di sacerdozio dell'Assistente regionale 

Nel pomeriggio dell’11 agosto a San Giorgio Lucano, dove è Parroco, si sono festeggiati i quarant’anni di ministero sacerdotale del nostro Assistente regionale don Rocco Natale.

Dopo la concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. mons. Francesco Nolè, Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, una simpatica cerimonia ha ricordato, attraverso la proiezione di un DVD e brevi interventi di autorità, giovani e adulti del paese i tanti aspetti del ministero pastorale di don Rocco e la poliedricità della sua azione, che tocca non solo l’aspetto religioso, ma anche quelli sociale, culturale ed economico della comunità in cui opera.

La presidente regionale dell’Aimc, sua collaboratrice in parrocchia, ha ripercorso aspetti significativi di questi anni, soffermandosi anche sulle caratteristiche della sua azione di Assistente.

 Immagini della cerimonia sono presenti sul sito  www.santuariopantano.org

 


 

 L’Aimc confermata Soggetto qualificato per la formazione

Con Decreto del 5 luglio 2005, trasmesso con nota prot. 1218 sempre del 5 luglio, Il MIUR – Direzione Generale per il personale della scuola,  sulla base degli esiti di monitoraggio e valutazione del mantenimento dei requisiti, ha confermato la qualificazione dell’Aimc come Soggetto riconosciuto per la formazione del personale della scuola (art. 66 del vigente CCNL e artt. 2 e 3 della Direttiva n. 90/03).

La qualificazione è valida per tutti i nodi della rete associativa, per cui le iniziative formative promosse da sezioni, province e regioni Aimc sono riconosciute dall’Amministrazione e danno diritto all’esonero dal servizio del personale della scuola che vi partecipi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente (5 giorni nell’anno scolastico).

 


  Aspettando il 3 settembre  

 La voce nazionale

Il Consiglio nazionale, nella seduta congiunta con la Conferenza dei presidenti regionali del 2-3 luglio 2005, ha messo a punto, in vista della scadenza del 3 settembre, un documento in cui le diverse questioni trovano coagulo intorno a quattro nodi:

l’impianto generale ( premessa “di senso”, Osa,  apprendimento unitario, personalizzazione, tempo opzionale e facoltativo, matrice curricolare);

la comunità scolastica (rapporto scuola/territorio, raccordo scuola dell’infanzia/primo ciclo, questione anticipo, figura del dirigente scolastico);

le professioni di scuola (tutor, funzione tutoriale, formazione specifica);

la cultura valutativa (il decreto ancora mancante, rapporto scheda/portfolio/standard nazionali, esigenza di uno strumento nazionale per la certificazione).

Il documento, sintesi del riflettere dell’intera Associazione sull’impatto che ha avuto nella scuola la prima applicazione della Legge 53/03 e del Decreto 59/04, è proposto alla rete come segno concreto di vicinanza all’aula, facendosi carico di problemi più ricorrenti in questo delicato passaggio, e presentato  ai decisori politici per offrire, sia pure sinteticamente, elementi di riflessione che salgono dalla scuola e che dovrebbero essere tenuti in considerazione nel momento di una verifica non  puramente burocratica.

 


  Esiti in  rete

Mettiamo a disposizione delle scuole e delle sezioni gli esiti del seminario svoltosi a Lagonegro il 14 maggio scorso, evidenziando i punti presi in considerazione e, per ciascuno, gli aspetti di maggio rilievo.

Autonomia: condizione essenziale di esercizio è un quadro normativo nazionale essenziale, unitario e coerente al suo interno, chiaro così da non dare adito ad interpretazioni soggettive o arbitrarie che alimentano il senso di incertezza e di confusione

Indicazioni nazionali: rivisitarle in modo deciso dotandole di un quadro di senso generale e operando un salto di qualità dagli Osa ai nuclei tematici fondamentali, ossia guardando ai saperi essenziali.

Valutazione: ricondurre l’azione dell’Invalsi nel suo alveo naturale (conoscenze e abilità, non competenze) e assicurare una base nazionale unitaria per conoscenze e abilità, evitando il rischio della frammentarietà

Portfolio: ad evitare frettolose adozioni di modelli già predisposti, che vanificano la funzione del portfolio quale specchio dell’identità progettuale di una scuola, è opportuno, riconoscere flessibilità e gradualità nella predisposizione del documento, così come prevede la C.M 85/2004.

Docente tutor: distinguere fra funzione tutorale e figura del tutor; lasciare all’autonomia delle scuole le decisioni sull’affidamento dei compiti che la funzione prevede e sulla quantificazione della prevalenza oraria di un docente all’interno dell’èquipe pedagogica; risolvere le pendenze contrattuali ancora aperte.

Collegialità: le “azioni” che il dettato normativo assegna alla collegialità dei docenti sono risultate di difficile collocazione temporale già nella scuola primaria e impossibili da gestire temporalmente nella secondaria di primo grado; occorre garantire questa condizione minima di fattibilità.

Tenendo conto del poco tempo che separa dalla chiusura dell’anno scolastico e dei numerosi impegni che lo costellano, riteniamo di fare cosa utile proponendo gli esiti “formalizzati” come documento che una rete di scuole, un gruppo di insegnanti, un nodo della rete associativa oppure un intero collegio dei docenti potrebbero discutere, modificare secondo le proprie esperienze, ed inviare ai decisori politici per contribuire all’appuntamento del 3 settembre.

Contiamo che pervengano al Ministero ed al Governo tantissime voci della scuola “reale”, perché davvero insieme si può fare la differenza.

 


  Un appuntamento da non mancare  

Si avvicina la scadenza prevista dalla Legge 53 (o per la prima verifica dell’applicazione della riforma nel primo ciclo dell’istruzione, con possibilità per il Governo di emendare il Decreto 59/04 modificando quanto, alla prova dei fatti, non si è rivelato promettente.

E’ importante far sentire la propria voce, evidenziando, come Collegi dei docenti, ma anche come sezioni Aimc, che cosa, nella propria esperienza, è risultato positivo, che cosa potrebbe funzionare con qualche ritocco, che cosa proprio non è andato e non può andare.

La sezione di Lagonegro ha messo in cantiere un incontro seminariale per raccogliere le esperienze, confrontarsi ed elaborare proposte in merito 

 Riforma in corso… Legge 53/03: riflessioni e prospettive

 sabato 14 maggio, alle ore 16 , Istituto “Mater Dei” di via Calabria, Lagonegro

In allegato la lettera d’invito della presidente di sezione e il planning del seminario, che rientra fra le attività formative promosse dall’Associazione


 

Speciale responsabili associativi

Conferenza nazionale 2005

La Conferenza nazionale 2005 riveste un significato particolare: è l’ultima prima del XVIII Congresso.

Auspichiamo la partecipazione non solo dei Presidenti provinciali, ma anche dei presidenti di sezione e di altri responsabili associativi. E’ un’occasione preziosa di accostamento da non perdere. Ci aiuterà a sintonizzarci sul comune cammino per la costruzione di quella Mozione che sarà la nostra guida per il prossimo quadriennio e per “dare anima” al rinnovo degli organismi statutari.

Metti in agenda fin d’ora la partecipazione

 21 e 22 maggio 2005

Roma, centro Salesianum, via della Pisana 1111

 

Non possiamo e non dobbiamo lasciare “buchi” nella rete in questa circostanza.

Ogni sezione e provincia faccia il massimo sforzo per assicurare la partecipazione, scegliendo con cura su chi investire.

Prendi visione in agenda delle notizie logistiche e della scheda di prenotazione.

Nei prossimi giorni sarà disponibile il  planning.

 


 

 Guardando al nuovo anno scolastico

 con l’esperienza del  quadriennio che si chiude 

 

Tre  nodi relativi alla riformae in particolare a tutto ciò che ha comportato l’applicazione del decreto 59 per il primo ciclo dell’istruzione - sono le piste di lettura percorse da Consiglio nazionale e  Conferenza dei presidenti regionali per proporre una rilettura del quadriennio avviato con il XVII Congresso:

- le conseguenze negative del  mancato confronto preliminare con i  professionisti di scuola e  del non aver prestato ascolto alle loro voci “esperte” 

- la definizione del nuovo stato giuridico dei docenti: impiegati esecutivi? semiprofessionisti?  professionisti a pieno titolo?

- la formazione iniziale ed in servizio: apprezzamento per il reintegro del tirocinio nel curricolo universitario, evidenziazione del pericolo di una deriva fortemente  disciplinarista del curricolo universitario, segnalazione dell’inadeguatezza dell’attuale sistema di formazione in servizio quasi esclusivamente e-learning

 Il documento del 16 aprile 2005 evidenzia che dalle decisioni assunte intorno a questi nodi dipenderà in larga parte, per il nuovo anno scolastico, un auspicabile rasserenamento o l’insorgenza di ulteriori conflittualità   all’interno delle comunità scolastiche.

 L’Aimc rivolge un appello a tutti i decisori politici: garantire un clima di stabilità alla scuola ed assumere uno sguardo progettuale su un’istituzione portante per il Paese.

 

 


 

L’Aimc regionale unisce la propria voce a  quella delle altre associazioni e dei sindacati, per contribuire a delineare il “patto” da proporre ai candidati alla presidenza della regione.

Incontro-dibattito

 Un patto per la scuola, l’Università, la ricerca nella regione Basilicata

 Potenza, Aula magna dell’Università, 30 marzo 2005  

Il contributo dell'Aimc di Basilicata è formalizzato in un documento che affronta quattro  punti che più da vicino toccano la nostra Associazione professionale di docenti e dirigenti scolastici ed espone le relative proposte:

1 – Un’azione sinergica per la centralità della persona.

Si chiede concertazione per un forte impegno, che faccia del sistema scolastico pubblico integrato una scelta prioritaria della politica regionale.

2 – Rete scolastica e tutela dell’identità locale.

Si chiede di dichiarare i criteri in base ai quali si intende disegnare i bacini e di attivare in merito un largo confronto, senza trascurare gli insegnanti e le associazioni che li rappresentano.

3 – Curricolo e quota regionale.

Si auspica che venga scelta la strada della messa a punto di un quadro di riferimento regionale con l’affidamento della gestione alle singole scuole, attraverso il Pof.

4 – La scuola secondaria di secondo grado.

     Necessitano supporti regionali che concorrano a rendere effettiva la pari dignità dei due percorsi.

 


 

 Convegno nazionale 

 

I continui cambiamenti che il momento attuale richiede alla scuola ed ai suoi professionisti sono spesso pesanti da sostenere

Per affrontarli “dalla parte della persona” serve una marcia in più: una forte deontologia professionale.

Ti sei mai chiesto dove radica la deontologia? E quale rapporto esiste fra etica, deontologia, codice deontologico ed esercizio quotidiano della professione?

Questi ed altri interrogativi saranno al centro del prossimo Convegno nazionale

 

  Etica, snodo tra competenze e professione   

 12-13 marzo 2005  Brescia, Centro pastorale Paolo VI 

 

Il senso del cammino che ha portato al Convegno attraverso varie tappe - ultima il Seminario nazionale del  23 gennaio  scorso - , la “centratura” delle relazioni, le ragioni delle sezioni di lavoro, in una scheda ragionata di presentazione del Convegno.

Prendi visione in Agenda del planning e delle indicazioni logistiche.

Invia al più presto (comunque non oltre il 28 febbraio) la scheda di prenotazione.

 


Un minuto per non dimenticare

Per la “Giornata della memoria” l’Aimc – insieme con  altre Associazioni professionali e con le organizzazioni sindacali – invita le scuole a dedicare un minuto di silenzio in memoria della Shoa.

Nel comunicato del Centro nazionale, due punti focali, che sono altrettante riassunzioni di responsabilità affinché mai più abbiano a ripetersi certi orrori:  la scelta operata con la Mozione del XVII Congresso a favore della via educativa come strumento privilegiato di liberazione di ogni donna e di ogni uomo;  l’impegno per la formazione di coscienze autonome quale mezzo  per costruire un futuro  di solidarietà planetaria.


 

Speciale dirigenza scolastica

 

 L’Aimc di Basilicata per la dirigenza scolastica 

 

E’ in svolgimento la prima fase del corso-concorso per dirigenti scolastici, finalizzata alla stesura della graduatoria degli ammessi alle successive fasi concorsuali sulla base della valutazione dei titoli dichiarati nelle domande di partecipazione.

Nel contempo,  hanno sperimentato il “pieno” esercizio della professione i vincitori del concorso riservato e i nuovi incaricati – alcuni da più anni consecutivi -  portano avanti un compito non facile.

Accompagnare adeguatamente  i dirigenti scolatici  in ingresso di professione, i dirigenti incaricati e gli insegnati comunque aspiranti a diventare dirigenti scolastici, è un'attività per l'Aimc "tradizionale", avvalorata dall'inserimento nell'elenco definitivo dei soggetti qualificati per l'aggiornamento e la formazione del personale della scuola.

L'Aimc di Basilicata  negli anni addietro ha curato la formazione dei dirigenti scolastici attivando percorsi di riflessione e approfondimento sulle problematiche professionali specifiche, avvalendosi in particolare  del supporto dell’ispettore Miur Italo Bassotto. 

Sulla base anche di questa esperienza pregressa è stato predisposto il programma di un  percorso di formazione per dirigenti scolastici, dirigenti incaricati e candidati al concorso , che si terrà in più punti della regione. 

Invitiamo in particolare gli interessati al concorso a non attendere la pubblicazione della graduatoria per iniziare la preparazione prossima, perché potrebbero esserci tempi molto ristretti fra tale pubblicazione e l'espletamento delle prove.

Per impianto, aspetti organizzativi e modalità di realizzazione si prenda visione del programma.

Rinviare al più presto la  scheda di adesione  anche via e-mail  aimc.basilicata@heraclea.it

 

 

 L’Aimc nazionale per la dirigenza scolastica 

 

Il Centro nazionale Aimc ha attivato un percorso formativo sulle problematiche della dirigenza, articolato in tre seminari che si svolgeranno in altrettanti fine settimana.

Come potete vedere dal programma, l’offerta formativa è modulare, nel senso che si articola in più opportunità, fruibili singolarmente o componendole secondo un percorso adeguato alle personali esigenze.

Nella scheda di iscrizione trovate il dettaglio delle opportunità, con relativi costi. E’ prevista anche l’iscrizione ad una piattaforma riservata on line che sostiene percorsi autoformativi.

ATTENZIONE! Per chi decide di seguire il percorso formativo che attiverà l’Aimc di Basilicata, l’iscrizione alla piattaforma è compresa nei servizi offerti con l’adesione all’attività formativa regionale.

 

 

 Al via il concorso per la dirigenza scolastica 

 

Sta finalmente per essere pubblicato il bando del corso-concorso per dirigenti scolastici.

L’Aimc di Basilicata, come sempre al fianco dei docenti nelle iniziative di formazione professionale, anche in questa occasione intende offrire un servizio formativo.

Subito dopo le festività natalizie si terrà un incontro preliminare per la presentazione delle attività: contenuti, docenti, calendario, logistica, amministrazione, …

Sono previste non meno di 30 ore di formazione in aula, esercitazioni laboratoriali, revisione di elaborati e possibilità di accesso ad una piattaforma riservata contenente analisi del bando, presentazione di metodologie di studio finalizzato alla prova scritta, documentazione per autoformazione on-line, bibliografie specifiche e altro materiale formativo.

Verranno  pubblicate quanto prima su questo sito le informazioni relative alla data e alla sede dell’incontro preliminare.

 


 Pubblicata la circolare sulla valutazione 

E’ stata pubblicata la circolare n. 85 del 3.12.04  che, dando piena attuazione a quanto previsto nel DPR 275/99, riporta alla responsabile decisione delle scuole autonome le scelte relative a criteri, modalità, tempi e strumenti della valutazione degli alunni.

Riteniamo opportuno fornire le prime riflessioni a caldo su alcuni punti della circolare, con riserva di successivi approfondimenti:

valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni;

certificazione delle competenze acquisite

strumenti della valutazione

 


 VERSO IL CONVEGNO DI DICEMBRE 2004

 I seminari interregionali

Nella prima quindicina di novembre, come programmato,  si terranno i seminari interregionali che condurranno a prima sintesi la riflessione svolta nei territori sulle UA in vista del Convegno di dicembre dove le problematiche verranno ulteriormente sviluppate.

Il seminario interregionale  Sud si terrà il 14 novembre a Napoli, presso la sede regionale Aimc Campania.

Come arrivare a questi incontri mettendo in atto la logica di “dare voce alla scuola”?

E’ stato programmato nazionalmente un itinerario che, a partire dal lavoro svolto nelle sezioni o nelle scuole del territorio sulle UA, coinvolge sezioni, province e regioni in tappe di avvicinamento e azioni tese a far emergere dal vissuto quotidiano riflessioni, problemi, prospettive che troveranno confluenza del Convegno nazionale del 4 e 5 dicembre.

Anche il Consiglio regionale ha preso in esame l’iniziativa, cercando modalità per sostenere una partecipazione qualificata.

Il Consiglio invita tutti i soci che abbiano svolto in sezione o a scuola attività sulle UA utilizzando i materiali pubblicati sui quattro numeri di Notes dedicati a questa tematica o che abbiano conoscenza di attività significative svolte da colleghi e scuole con o senza l’uso di materiali associativi, a prendere contatti immediati con i propri Presidenti di sezione fornendo materiali e informazioni in merito.

I Presidenti di sezione, a loro volta, sulla base di personali conoscenze e di quanto segnalato dai soci, faciliteranno il lavoro di raccolta di notizie richiesto ai Presidenti provinciali con lettera a loro inviata, che le invieranno al Centro nazionale non oltre il 20 ottobre.

Consulta in agenda il planning e le modalità di partecipazione.


 La scuola riprende, fra tante incertezze…

Un avvio di anno scolastico non fra i più semplici e tranquilli.

Tanti gli interrogativi che insegnanti, dirigenti e genitori si pongono, soprattutto sul piano dell’organizzazione delle attività, a fronte di un mancato intervento del Miur che facesse la richiesta chiarezza  fra documenti ufficiali contraddittori fra di loro, (nello specifico, Decreto 59 e della Circolare 29) e di un tavolo di contrattazione che si apre e si chiude con troppa frequenza.

A complicare la situazione, segnali inquietanti vengono anche dal nuovo formato assunto dalla proposta di legge sullo Statuto dei diritti degli insegnanti (ex stato giuridico) e dalla bozza di Decreto  applicativo dell’art. 5 della Legge 53 sulla formazione dei docenti.

Da una parte le dichiarazione della Giornata mondiale degli insegnanti, dall’altra una declinazione concreta della loro centralità che lascia alquanto perplessi: procedure concorsuali giocate tutte dentro la singola istituzione scolastica,  l’insistenza sull’Albo, l’introduzione “dall’esterno” della figura del vice dirigente, il primato esclusivo ed ascludente dell’Accademia in campo formativo, … tutto sembra andare verso una professione privatizzata o, comunque, esercitata a cifra individuale, a scapito della comunità professionale.

Dal Consiglio nazionale Aimc, un pronunciamento in merito, nell’ottica di chi vuole, come sempre, stare dalla parte della scuola, che ha diritto ad alcune certezze alla base di un sereno operare e che non vuole rinunciare ad alcuni tratti connotanti, costruiti nel tempo grazie alla professionalità di chi vi opera con passione educativa.


 Insegnanti di qualità per una educazione di qualità

E’ il tema scelto per la Giornata mondiale degli insegnanti, che dal 1994, per decisione dell’UNESCO, ricorre il 5 ottobre di ogni anno, affrontando ogni volta tematiche specifiche per mettere in evidenza la professione docente e le sue caratteristiche.

Per il 5 ottobre 2004 i responsabili di UNESCO, ILO, UNDP, UNICEF hanno emanato un messaggio congiunto che esprime riconoscenza agli insegnanti con parole molto semplici: "Bravi e grazie".           

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc),

pienamente consapevole che  « l’educazione è via privilegiata per promuovere qualità di vita personale e comunitaria, per abitare consapevolmente la società e alimentare una capacità progettuale su sé, sugli altri, sul mondo» (Mozione XVII Congresso Nazionale Aimc) ;


 

 Incontro Assistenti 

                Il 16 settembre 2004 un gruppo di Assistenti Aimc si è incontrato a Roma con l’Assistente nazionale don Giulio Cirignano e con il Gruppo Operativo nazionale.

                Scopo dell’incontro, avviare una riflessione comune su:

                Era presente anche il nostro Assistente regionale don Rocco Natale.

Ci è parso bello e opportuno mettere a disposizione di tutti le sue riflessioni a caldo sull’incontro.

 


 Ma che cos’è l’unità di apprendimento?

 

Con o senza la riforma, lo spostamento dell’attenzione in atto da qualche tempo dall’insegnamento all’apprendimento “costringe” a fare i conti da vicino con un interrogativo non certo nuovo: come far sì che l’azione didattica sia il più favorente possibile quell’apprendimento che già Rogers chiamava “significativo”?

La risposta è dovuta per impegno etico, per deontologia professionale, non per ossequio ai Decreti attuativi della Legge 53 ed a loro vari allegati!

L’Aimc, come sempre a fianco della scuola e dei suoi professionisti con intento costruttivo e con sguardo proattivo, ha puntato l’attenzione  su questo versante fin dal Convegno di Napoli del novembre 2002, arrivando ora a stringere il campo sulla progettazione delle unità di apprendimento. Anche la realtà associativa di Basilicata si inserisce nel processo, non solo attraverso l’itinerario proposto nazionalmente, ma anche con azioni locali: una ricognizione del “percepito” da parte dei docenti e dirigenti scolastici, cui far seguire una serie di iniziative territoriali, i cui esiti confluiranno nel Seminario territoriale di novembre 2004, in preparazione del Convegno nazionale di dicembre 2004.

 

 

Cosa pensi di…..

 

Ogni professionista di scuola ha sicuramente già una sua idea sulle UA, desunta dall’esperienza, dal confronto con i colleghi, dalle letture fatte…

Il “già posseduto” costituisce un’ottima base di partenza per affrontare l’approfondimento di una tematica, a condizione di farlo emergere per rifletterci sopra.

Proponiamo un semplice strumento di indagine, che si presta a molteplici usi.

Può essere compilato individualmente e utilizzato per tracciare una mappa delle proprie conoscenze in merito.

Può essere usato in un team docente, confrontando gli esiti delle compilazioni individuali per costruire significati condivisi.

Può essere “somministrato” all’intero Collegio dei docenti per “indagare” le esigenze formative della comunità professionale circa le UA.

Può essere strumento a disposizione delle sezioni per un confronto fra i soci, arrivando alla compilazione di un documento del gruppo, da far avere a questa sede regionale Aimc.

L’Aimc di Basilicata sta strutturando percorsi formativi che utilizzeranno altri strumenti del genere nella fase di indagine dei bisogni.

 

 

Un corso di formazione per costruire UA

 

Spesso nelle scuole l’attenzione è posta sul “micro”: come si costruiscono le UA? come definisco i traguardi da raggiungere al termine di un’UA?  Giuste preoccupazioni, ma occorre sottolineare anche un’altra dimensione: il rapporto che ogni “unità” assume nei confronti del “tutto”, inteso come percorso formativo di valore, organico, articolato e progressivo. 

Dietro all’enfasi del passaggio da insegnamento all’apprendimento vi è perciò un’altra considerazione portante: il docente progetta UA significative se riesce a collocarle in una visione antropologica e culturale  dell’intero percorso.

Fulcro e punto promettente di partenza può essere l’individuazione degli apprendimenti unitari che una scuola, una classe, un team docente  intendono sviluppare. Esplicitarli significa trovare il punto di intersezione fra oggetto culturale, soggetto in apprendimento e azione docente.

Di questo ed altro si occuperà il corso di formazione che l’Aimc svolgerà in convenzione con una rete di scuole con capofila la Scuola Media “Nicola Sole” di Senise. La prima fase si terrà il 3 e 4 settembre 2004. (vedi agenda)

Trattandosi di corso di formazione e non di aggiornamento, il numero dei partecipanti sarà limitato.

Se la tua scuola è interessata e si trova nel Distretto di Senise, può prendere contatto con la scuola capofila.

Se la tua scuola è interessata e non si trova nel Distretto di Senise, può prendere contatto con questa sede regionale Aimc, per concordare la realizzazione di un corso analogo.

 


 

  Dedicato agli specialisti  IRC  

Pubblicate le graduatorie del concorso IRC

In data 12 luglio 2004  sono state approvate in via provvisoria  le graduatorie del concorso IRC, con decreti del Direttore Generale Regionale rispettivamente prot. n. 3795 B/28 per la scuola dell’infanzia e primaria e prot. n. 3796 B/32 per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

                Dal 12 luglio decorrono i 10 giorni per eventuale reclamo scritto avverso errori ed omissioni.

Le graduatorie sono distinte per diocesi e da esse verranno attinti i nominativi che l’Ufficio Scolastico regionale comunicherà agli ordinari diocesani per la copertura delle cattedre disponibili. Auspichiamo che nell’assegnazione delle cattedre gli uffici diocesani tengano conto dell’ordine di graduatoria.

Lusinghieri i risultati del corso tenuto dall’Aimc a Francavilla sul Sinni e frequentato da docenti della diocesi di Tursi-Lagonegro. Un dato per tutti: i primi e terzi classificati in entrambe le graduatorie sono docenti che l’hanno frequentato.

I nostri migliori auguri sia a chi otterrà a settembre il sospirato incarico a tempo indeterminato, sia a chi dovrà  contare su una conferma dell’attuale incarico a tempo determinato.

 Uno strumento per l'accompagnamento professionale 

A settembre, incarico a tempo indeterminato o determinato che sia,  assumendo lo stato giuridico di tutti gli  altri insegnanti, ti troverai a far fronte, in modo più pieno di quanto finora avvenuto, ai vari impegni di aula e non che caratterizzano, appunto, la professione docente. A seconda della classe di assegnazione, potrai essere più o meno coinvolto nel processo di riforma. Non potrà, comunque, non “toccarti”  l’innovazione in atto nella scuola italiana.

L’Aimc intende essere al tuo fianco, offrendoti un supporto per l’esercizio ottimale del tuo compito e, se del caso, per le attività dell’anno di formazione propedeutico alla conferma nei ruoli.

Per farlo, il Gruppo Operativo regionale ha messo a punto una semplice scheda di rilevazione dei bisogni formativi, inviata a tutti coloro che hanno frequentato il corso associativo, ma  messa a disposizione anche di tutti gli specialisti di RC.

 La tua risposta, insieme a quella degli altri, consentirà di predisporre, per  l’anno 2004-05, nelle sezioni o in altre dimensioni operative opportune, una  serie di attività che “accompagnino” nel modo più efficace possibile l’esercizio della professione e lo facciano con lo “stile Aimc” : scambio tra pari e messa a disposizione reciproca dell’esperienza e delle competenze maturate, nell’ottica della solidarietà e dell’amicizia.

Scarica la scheda,  compilala e inviala, possibilmente entro il 20 agosto,  per   e-mail   o in cartaceo alla sede associativa regionale al seguente indirizzo: Aimc Basilicata piazza S. Rocco, 2  75027 San Giorgio Lucano (MT).

Buone vacanze e … arrivederci a settembre.

 


Matrice progettuale e logica sistemica per il planning 2004-05

 

            Il consiglio nazionale (CN) nella seduta congiunta con la Conferenza dei Presidenti regionali (CPR) del 3 e 4 luglio 2004, ha varato il planning  delle attività associative 2004-05.

            La logica delle iniziative tende a “fare sistema. Le direttive generali della progettazione sono esplicitate nella matrice , che prevede tre filoni, le “ tre A” del nostro lavoro: Aula e dintorni, Autonomia, Associazione. I tradizionali Progetti riguardano più dimensioni associative  e vertono a tessere approfondimenti tematici trasversali.

            Nel planning, la declinazione concreta delle tre A, due Convegni incentrati rispettivamente su unità di apprendimento e deontologia, una serie di Seminari propedeutici ai Convegni, la Conferenza nazionale, le tappe della Sfan, oltre, naturalmente, alla calendarizzazione degli incontri di CN e CPR.

            L’assunzione della logica progettuale e la condivisione della matrice come strumento per esplicitarla consentiranno il “completamento” del planning per le dimensioni regionale, provinciale e sezionale, coniugando rispetto delle specificità territoriali e “tenuta” del quadro generale. Un compito che attende anche noi, fra poco, a settembre, con la conferenza regionale, le conferenze di servizio provinciali e le assemblee di sezione.

 


 

  Riform@infanzia  

Al via un’indagine per un confronto sull’anticipo

Nei lavori della Sfan di luglio è stato “ritagliato” un  momento di incontro specifico con i partecipanti docenti della scuola dell’infanzia. L’incontro ha costituito un primo momento di confronto informale sul tema dell’anticipo della frequenza sia in entrata nella scuola dell’infanzia che in uscita verso la scuola primaria, subito sfociato in una mini inchiesta su un campione ridotto, ma significativo per rappresentatività geografica (nord, centro, sud) e per diversificazione istituzionale (provincia  di Trento a statuto autonomo con propri Orientamenti, scuole statali e scuole paritarie). Per il sud ha partecipato la nostra Silvana Gazzaneo, docente nella scuola dell’infanzia statale di Francavilla sul Sinni e presidente della sezione di Senise (vedi Stampa associativa)

Si pensa, alla ripresa delle attività, di strutturare un’indagine a più ampio raggio sui problemi affrontati, le soluzioni messe in campo,  gli aspetti ancora problematici che richiedono una decisa presa in carico dell’Associazione.

Se vogliamo far sentire in modo più forte e diffuso anche la nostra voce, sezioni e scuole possono “attrezzarsi” fin da ora e segnalare la  disponibilità a questa sede regionale per   e-mail   o in cartaceo al seguente indirizzo: Aimc Basilicata piazza S. Rocco, 2  75027 San Giorgio Lucano (MT).

 


 Unità di apprendimento

Al via percorsi di approfondimento

In continuità con l’esperienza positiva realizzata a proposito del portfolio, si prospetta lo sviluppo sul piano operativo degli esiti del Convegno di Palermo, proponendo che la progettazione delle sezioni investa la tematica delle unità di apprendimento.

Per consentire a tutte le sezioni Aimc che lo desiderano di cominciare a “mettersi alla prova” in questo campo, si è pensato ad un percorso modulare, con cinque piste da vedere come altrettante opportunità fra cui sceglierne, da percorrere tutte o tra le quali “navigare” costruendo un percorso personalizzato a misura delle esigenze specifiche locali.

-         dentro il glossario della riforma: unità di apprendimento fra personalizzazione e individualizzazione;

-         la struttura fondante dell’unità di apprendimento;

-         definizione degli indicatori che garantiscono l’attenzione ai vissuti degli alunni;

-         strutturazione di una matrice di riferimento per la costruzione delle unità di apprendimento;

-         promuovere processi che conducano all’acquisizione di competenze valutative e di orientamento.

La presentazione delle cinque piste, con l’illustrazione del significato di ciascuna, si trova nell’intervento a cura della referente nazionale della formazione, Cristina Giuntini, su Il Maestro n. 12/2003, p. 28

Su appositi numeri di Notes avverrà l’approfondimento e saranno rese disponibili schede di rilevazione che le sezioni potranno utilizzare per annotare gli esiti della riflessione. Il coinvolgimento delle scuole in cui i soci operano potrà arricchire il lavoro, rendendo l’operazione ancora più “prossima all’aula”.

Continua il percorso sulle Unità di apprendimento

Con il n. 3/2004 di Notes è iniziata la pubblicazione dei materiali annunciati nel n. 12/2003 de Il Maestro e proseguirà nei prossimi numeri della medesima agenzia, fino ad esaurimento delle cinque piste di lavoro.

Altri materiali verranno presentati attraverso il portale associativo nella piattaforma riservata alle Unità di apprendimento. Il collegamento con la piattaforma riservata è situato nella home page del portale www.etscuola.it  Le realtà associative interessate ad accedervi, possono chiedere username e password al Centro nazionale, per e-mail o per fax, mettendo come oggetto della comunicazione “piattaforma riservata indagine UA”.

Qualche esempio dei materiali che potrete trovarvi:

- E. Morin, le sfide della complessità

- Esempi di rilevazione di precomprensioni atraverso il passaggio da mappe ingenue a mappe esperte

- Contributi sulla progettazione modulare

- Ipotesi di procedure per costruire UA

- Sintesi delle teorie sugli stili cognitivi

- Contributi sulla “valutazione autentica” (M. Comoglio)

Più sarà ampia l’esperienza condotta, più spessore e valore avrà il contributo che la nostra realtà regionale potrà offrire all’Associazione tutta ed alla scuola.

Attenzione: se intendiamo far confluire gli esiti del lavoro nel Seminario che verrà organizzato agli inizi di novembre per il Sud, è necessario attivarsi subito. L’ideale sarebbe concordare fra le sezioni i moduli da prendere in considerazione, in modo da avere alla fine la visione intera della tematica

 


 

  Speciale Responsabili Associativi  

 Svolta la prima fase della Sfa interregionale del Sud

Si è chiusa la prima fase della Scuola di Formazione Associativa Interregionale delle regioni del Sud, svoltasi a Lamezia Dipodi il 24 e 25 aprile 2004, con la partecipazione anche della Presidente e dell’Assistente nazionale.

Erano presenti responsabili associativi di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La nostra regione ha colto in pieno l’importanza dell’appuntamento: a Lamezia c’erano responsabili a vari livelli di tutte le sezioni.

Un’esperienza notevole sotto vari aspetti: la collaborazione instaurata fra realtà associative diverse per storia, tradizioni, esperienza di formazione associativa; la positività delle modalità formative adottate, che hanno reso ciascuno davvero “protagonista di formazione”; il clima di amicizia, di scambio tra pari, di giocosità  respirato nelle due giornate; la ricchezza dello “zainetto” formativo con il quale ogni responsabile associativo è ripartito; il proposito non solo di dar corso alle fasi successive di questa scuola, ma di rendere sistematica l’esperienza, scegliendo la sede delle attività ogni volta in una regione diversa.

Tutti i materiali verranno raccolti in un quaderno che farà seguito alla dispensa fornita ai partecipanti. In attesa, forniamo una sintesi dell’intervento della Presidente nazionale, che traccia  profilo e senso della formazione associativa con lucidità e passione, con l’avvertenza che trattasi di materiale da lei non rivisto. A p. 29 del  n. 5/2004 de Il Maestro è pubblicata la riflessione a caldo di una dei partecipanti.

 

Sfan: un impegno non solo per i partecipanti

 

                Si è svolta nei giorni dall’8 al 10 luglio 2004 la prima fase della Scuola di Formazione associativa Nazionale 2004-05.

Anche la nostra regione ha investito in questo settore privilegiato per la vitalità e lo sviluppo dell’Associazione. Hanno partecipato ai lavori Silvana Gazzaneo, presidente della sezione di senise e Carmela D’Acampo, della stessa sezione. Un mini gruppo, ma molto qualificato, che ha colto appieno il significato più profondo dell’esperienza ed ha messo le proprie considerazioni e riflessioni a disposizione di tutti i soci attraverso la nostra rivista (vedi anche Stampa associativa).

La fase si è chiusa con l’affidamento di un compito, che può essere condiviso facendone oggetto di appositi incontri nelle sezioni o in altre sedi ritenute opportune. Così potranno moltiplicarsi i frutti dell’esperienza da loro vissuta e, ci auguriamo, vedremo aumentare il numero dei partecipanti alla prossima fase, prevista in ottobre.

E’ possibile prendere contatti diretti con Silvana Gazzaneo per organizzare gli incontri.

 


 

 Autonomia a rischio nella bozza di decreto legislativo sull’Invalsi 

            Il 23 marzo 2004 il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di Decreto legislativo relativo all’istituzione del servizio nazionale di valutazione ed al riordino dell’Invalsi.

            Dovrebbe definire, come previsto dalla Legge 53/03, ruolo e funzioni dell’Invalsi, cui è affidato il compito di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli alunni/studenti e sulla qualità dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche.

In realtà dettaglia minutamente gli aspetti strutturali dell’Istituto, disegnando un quadro decisamente centralistico, ma poco dice su quanto più ci interessa

            Anche il parere espresso dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione nell’adunanza del 10 maggio 2004 sottolinea la necessità di una maggiore autonomia del Servizio di valutazione nazionale.

            Molte le perplessità dell’Aimc di fronte a un articolato che non valorizza il ruolo delle scuole autonome, focalizza l’attenzione sulla verifica di apprendimenti (conoscenze e abilità) e non sul possesso di competenze, non considera l’influenza notevole che esercitano le variabili relative al funzionamento del sistema scolastico, corre su un eccesso di accentramento ministeriale nel definire organismi e linee di attività dell’Invalsi. L’ordine del giorno del CN, nella seduta congiunta con la CPR del 3 e 4 luglio, ne evidenzia alcune, a partire dai possibili riflessi sul profilo dei professionisti di scuola.

 


 

Aspettando settembre

Appello dell’Aimc per la serenità della scuola

L’ anno scolastico 2004-05 è già alle porte e propone nuove preoccupazioni accanto a problemi antichi. Debolezza o disorganicità dei quadri nazionali di riferimento, un processo di riforma non ancora compiuto, aspetti contrattuali lasciati in sospeso, risorse strutturali, di organico ed economiche incerte. Ce n’è quanto basta per tenere in fibrillazione docenti e dirigenti scolastici.

Nella convinzione che la serenità è la condizione prima per l’avvio promettente di ogni riforma o innovazione, il pronunciamento del massimo organo di governo associativo chiede a chi ci governa non la luna o capacità divinatorie, ma semplicemente di affrontare per tempo ciò che è prevedibile, dando risposte precise ad altrettanto precisi interrogativi:

-         quali sono veramente le classi che a settembre saranno interessate dalla riforma? (ossia, vale il Decreto 59 o vale la circolare 29?)

-         Al di là della costituzionalità, il passaggio sul tutor all’art. 6 è congruente con il Dpr 275?

-         L’avverbio “almeno” che accompagna la 18 ore di insegnamento frontale del tutor è da leggere in maniera restrittiva o allargata?

Scuola e famiglie chiedono chiarezza interpretativa. Mantenere o aumentare il disorientamento non giova a nessuno!

 


Quale il profilo atteso del professionista di scuola?

Un ordine del giorno di CN e CPR nella seduta congiunta del 3 e 4 luglio 2004 analizza gli esiti del lavoro della Commissione ex art. 22 CCNL scuola in vista del profilo da tracciare.

Sono ritenuti elementi positivi l’accentuazione dell’unicità della funzione docente, l’apertura alla biografia professionale, l’inserimento del singolo nella comunità professionale.

Si segnala l’urgenza di costruire un portfolio del docente, di ricollocare il tirocinio dentro i corsi di laurea, di pensare ad una formazione in servizio non tutta e non solo on line.

L’incrocio con la bozza di decreto legislativo di istituzione del Servizio nazionale di valutazione e di riordino dell’Invalsi fa emergere un elemento rischioso: si attenua la centralità del professionista a favore di un Istituto visto più come organo di controllo che come elemento di supporto alla qualità del sistema. Ne derivano alcuni interrogativi:

-         puntando su una valutazione esterna, priva di dialogo con i luoghi della professione agita, quale reale spazio ha l’autonomia dell’istituzione scolastica e dei suoi professionisti?

-         Quale supporto reale viene dato a processi di innovazione consapevolmente partecipati?

 

 


Carriera degli insegnanti: le proposte della Commissione ex art. 22

Conclusi i lavori della Commissione di studio fra Aran, Miur e Organizzazioni sindacali prevista dall’art. 22 del CCNL scuola.

L’esito è un documento di ricognizione su alcune ipotesi di sviluppo della carriera professionale dei docenti, con la precisazione che ogni possibile accordo dovrà comunque essere preceduto da una consultazione della categoria. Il documento chiede, inoltre, che il Miur assuma precisi impegni circa le risorse finanziarie di carattere aggiuntivo necessarie per realizzare l’accordo: niente ridistribuzione dell’esistente o impiego di economie di bilancio previste da precedenti finanziarie.

Il testo è presentato in Notes n.8  del 15 maggio 2004. Merita una lettura attenta, incrociata con le proposte di legge per la definizione del nuovo stato giuridico degli insegnanti e con l’ipotesi di decreto legislativo relativo all’Invalsi, non trascurando i nuclei problematici a tal proposito evidenziati, accanto a nuovi interrogativi che si aprono. In particolare:

-         quale rapporto “virtuoso” fra carriera e sviluppo professionale?

-         come conciliare doverosa attenzione per l’anzianità di servizio con altrettanto doverosa valorizzazione di competenze certificate afferenti alla funzione docente?

-         i crediti formativi si acquisiscono solo presso l’Università?

-         quale modello di valutazione risulta più promettente come supporto all’attività didattica ed alla verifica degli esiti?

Non sono interrogativi di poco conto. Come sempre, l’invito è a far conoscere la propria opinione attraverso l’e-mail di questo sito.

 

 


 Classi di livello? No, grazie!

Suscita perplessità la notizia che la Commissione per la riforma della scuola secondaria inglese avrebbe proposto di suddividere gli alunni in base alle capacità. Dietro l’apparente attenzione alle “eccellenze” individuali c’è la sminuizione del valore formativo del confronto fra intelligenze, stili cognitivi, modi di pensare, di riflettere, di apprendere diversi. Giusto il contrario dei principi alla base del cooperative learning.

                Con il conforto di alcune affermazioni contenute nel Profilo educativo, culturale e professionale e, soprattutto, della grande lezione di don Milani, un comunicato stampa della Presidenza nazionale Aimc prende le distanze dalla proposta, mettendone in luce gli elementi di contrasto con le più avanzate teorie psicopedagogiche e con la stima reale per la persona dell’alunno da mettere al centro della relazione educativa e dell’azione didattica, nella convinzione che “nessuno è così povero da non aver nulla di sé da donare”.


  Approvato il primo decreto attuativo della legge 53/03   

 

In data 23 gennaio è stato approvato il primo decreto attuativo della legge 53.  Sono stati accolti gli emendamenti proposti dalla Conferenza Stato-Regioni, ma nella sostanza restano ancora aperti tutti i dubbi e le perplessità che l'Aimc aveva segnalato nell'audizione alla VII Commissione del Senato svoltasi il 12 gennaio.

Intanto, prima dell'approvazione del decreto, il MIUR ha diffuso la circolare sulle iscrizioni per l'anno scolastico 2004-2005 che fa riferimento a contenuti del decreto stesso, come se fosse stato già in vigore. Un segnale preoccupante sotto il profilo della democraticità che l'Aimc non ha mancato di sottolineare con un comunicato stampa.

 


 

  Stato giuridico degli insegnanti 

 

Sono state presentate due proposte di legge per la definizione del nuovo stato giuridico degli insegnanti: la n. 4091 , primo firmatario on. Santulli (FI)  e la n. 4095  d'iniziativa dell'on. Napoli (AN)

Il Consiglio nazionale Aimc ha preso in esame i testi per enucleare positività, ambiguità, punti di dissenso.

Il documento è stato presentato all'audizione del 26 febbraio 2004 alla VII Commissione della Camera.

Invitiamo tutti gli insegnanti a prendere visione dei testi: ciò che verrà approvato dal Parlamento definirà il profilo della professione docente nel prossimo futuro.

Questi a nostro avviso i nuclei da considerare:

- docente libero professionista o professionista in una istituzione?

- quale il senso dell'albo professionale e dell'organismo tecnico che vengono proposti?

- perché nell'organismo tecnico si prevede la presenza di rappresentanti dell'università?

- il codice deontologico può mescolarsi con lo stato giuridico?

- lo sviluppo professionale è la stessa cosa della carriera?

Fate conoscere il vostro parere ( aimc.basilicata@heraclea.it )

 


Impegni dalla Conferenza di servizio regionale

 

La Conferenza regionale ha visto una partecipazione numerosa e attiva. Erano rappresentate tutte le sezioni, il che è molto importante per un'Associazione che ha dichiarato in Statuto la centralità del socio e della sezione.

I lavori si sono svolti a partire da una lettura della Mozione che ne mettesse in luce il senso complessivo in vista dell'agire associativo e ne evidenziasse alcune parole chiave sui nuclei tematici ritenuti più pregnanti: coerenza dinamica, interculturalità, prendersi cura della persona, culture professionali di scuola, Associazione, porzione di Chiesa.

I materiali della conferenza, comprese le relazioni svolte a più voci e gli esiti dei lavori di gruppo, saranno raccolti in un fascicoletto che ci auguriamo di rendere disponibile per gli inizi di settembre. Intanto, per consentire a sezioni e consigli provinciali di sintonizzare la pianificazione dell'attività associativa sugli esiti della conferenza, mettiamo a disposizione una prima sintesi provvisoria su tre versanti: come renderci presenti nei vari contesti, quali risorse sono disponibili, quali problemi occorre affrontare con urgenza.